Via Verde, la Provincia punta alla gestione

1 Dicembre 2022

L’ente crea un gruppo di lavoro per valutarne tutti gli aspetti prima di puntare a progetti di finanza

VASTO. «Prima di valutare progetti di finanza presentati da gruppi imprenditoriali vogliamo verificare la possibilità di una gestione interna della Via Verde». Lo ha detto Francesco Menna in consiglio comunale, nella sua doppia veste di sindaco di Vasto e di presidente della Provincia, in risposta ad una mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che sollecitava l’amministrazione comunale «ad assumere una posizione decisamente contraria alla proposta presentata da un’associazione temporanea di imprese per la gestione in forma privata dell’intera struttura della Costa dei trabocchi». La mozione è stata respinta con 11 voti contrari, 3 a favore e 2 astenuti, ma sul punto si è aperta una discussione in aula che ha registrato anche qualche acceso battibecco tra il sindaco Menna e il consigliere di Fratelli d’Italia Guido Giangiacomo, che ha firmato il documento insieme ai colleghi di partito Vincenzo Suriani e Francesco Prospero. Gli esponenti del centrodestra hanno preso posizione contro la proposta presentata in Provincia da “Geie Costa dei Trabocchi”, un’Ati che fa capo a Gennaro Baccile e nelle cui fila figura anche l’imprenditore vastese Filippo Molino. Con la loro mozione miravano a far assumere all’assemblea civica un atto di indirizzo «al fine di contrastare l’affidamento anche temporaneo a privati delle aree ricadenti nel comune di Vasto ed interessate al progetto della Via Verde». Ma il sindaco è stato perentorio. «Ho portato l’argomento in consiglio provinciale», ha ricordato Menna, «dove abbiamo deciso di costituire un gruppo di lavoro, avvalendoci anche di esterni, per valutare ogni aspetto attinente la gestione di questa importante infrastruttura. Prima di aprire a progetti di finanza dobbiamo verificare se ci può essere un gestione interna. Non condivido la gestione privatistica della Via Verde», ha rimarcato il presidente della Provincia che ha chiesto ai consiglieri di ritirare il punto e di avere «un approccio più sereno». Giangiacomo, invece, dal canto suo ha insistito affinché il consiglio comunale «sovrano in merito a scelte così importanti», prendesse una «chiara posizione».
L’unico progetto di finanza presentato in Provincia finora è quello di Geie Costa dei Trabocchi, che tramite Baccile e Molino erano intervenuti nelle scorse settimane per difendere la loro proposta e rispondere alle critiche avanzate, in particolare, dalla Confesercenti. Secondo gli imprenditori il loro progetto di finanza «prevede divieto assoluto di uso di cemento lungo il percorso con l’abbattimento, tra l’altro, anche dei manufatti già installati per i servizi igienici da sostituire con strutture eco-compatibili e il coinvolgimento nella gestione e nella manutenzione sia delle amministrazioni locali, sia dell’imprenditoria locale».
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