Via Verde, lite sui lavori: «Ora vogliamo chiarezza»

Restano le criticità nelle gallerie, ancora dubbi sui tempi per la fine dell’opera La minoranza in consiglio provinciale interroga Pupillo, ma il cantiere avanza
LANCIANO . Per quando è programmata la fine dei lavori e a chi sarà affidata la gestione della Via Verde? Sono gli interrogativi che fin dall’inizio accompagnano la realizzazione della pista ciclopedonale della Costa dei trabocchi, il cui cantiere è stato avviato nel dicembre 2017. I lavori sui 42 chilometri che ricalcano l’ex tracciato ferroviario e affacciano sul mare sono in fase avanzata, ma mancano ancora gli interventi alle gallerie. Il 2021, comunque, dovrebbe essere l’anno decisivo. Malgrado sia ancora un cantiere (e quindi, in teoria, non accessibile), la Via Verde ha attirato questa estate migliaia di turisti, cicloamatori e amanti della vacanza all’insegna del mare e dello sport, che da tutta Italia e dall’estero hanno solcato in bici o in monopattino il percorso da Francavilla al Mare a San Salvo. Ancora oggi, complici le giornate assolate, la ciclopedonale dei Trabocchi è affollata, tanto che il Comune di Fossacesia sollecita la Provincia, ente proprietario dell’opera, ad intensificare i controlli in chiave Covid su quanti frequentano la pista ciclabile (ma con le nuove restrizioni, che limitano gli spostamenti tra Comuni, è probabile che l’afflusso diminuisca).
Viste le grandi aspettative e le criticità che il percorso ancora registra, la minoranza in consiglio provinciale torna a sollecitare la Provincia sui tempi di realizzazione dell’opera. E lo fa con un’interrogazione presentata dal consigliere Gabriele Di Bucchianico e sostenuta da tutta l’opposizione. «Chiediamo chiarezza sul futuro di quest’opera, ancora incompleta», spiega Di Bucchianico, «rappresenta un gioiello per il turismo regionale, ma stenta a decollare per via delle criticità che ostacolano il suo completamento e che rallentano le potenzialità economiche, turistiche ed ambientali, in particolare per la mobilità sostenibile, di questa importante rete ciclabile. Il progetto della Via Verde, presentato nel lontano 2006, rappresenta un intervento strategico per lo sviluppo del turismo in Abruzzo ed è anche parte attiva e sostanziale del progetto internazionale noto come Corridoio Verde Adriatico, da Ravenna a Santa Maria di Leuca». In questi giorni sono previsti gli interventi di resinatura nel tratto tra Fossacesia e Torino di Sangro. L’Ati di imprese, con capogruppo la Cogepri, che ha in appalto la realizzazione della Via Verde è poi in attesa delle direttive dell’amministrazione provinciale sugli interventi da eseguire per mettere in sicurezza le gallerie.
«Cosa sta facendo la Provincia per risolvere le criticità registrate?», chiede la minoranza al presidente dell’ente, Mario Pupillo, «va posta anche la questione della gestione dell’opera, a chi sarà affidata e quali sono le scelte e le alternative in campo. Infine il punto più importante: per quando è programmata la fine dei lavori?». «In un momento storico complesso e delicato come questo», conclude Di Bucchianico, «la Via Verde potrebbe dare impulso all’economia e a tutti quegli imprenditori che hanno già dimostrato come la nostra costa riservi pregevoli opportunità».

