Via Verde, sopralluogo al cantiere
Il presidente della Provincia in visita ai lavori: «Rispetteremo i tempi previsti»
LANCIANO . Il presidente della Provincia Mario Pupillo ha effettuato ieri un sopralluogo al cantiere della Via Verde, che è ufficialmente ripartito. Venerdì scorso, nella sede di corso Marrucino, ente e impresa hanno firmato l’accordo che prevede la fine dei lavori per il prossimo 30 giugno. All’Ati (Associazione temporanea di imprese), capeggiata dalla Cogepri di Paolo Primavera, la Provincia ha riconosciuto circa un milione di opere aggiuntive non previste. Altri 400mila euro saranno corrisposti per mettere in sicurezza le nove gallerie presenti lungo i 42 chilometri della ciclabile della Costa dei trabocchi.
«I lavori sono ripartiti con la realizzazione di gabbionate nella zona del lido Saraceni, a Ortona, l’ingresso nord della Via Verde», spiega il presidente Pupillo. «Dopo sarà fatto il massetto che si andrà a ricollegare con quello già realizzato all’ingresso della galleria Moro. La ditta ha eseguito il sopralluogo in tutte le gallerie del tracciato, dove si farà prima di tutto l’idrolavaggio. La galleria Moro e quelle sotto l’Eremo dannunziano, a San Vito Chietino, avranno bisogno di una calotta che dreni le infiltrazioni d’acqua, convogliandole sui lati. Sono state già consultate anche le ditte per la fornitura delle reti di protezione, che impediranno la caduta di qualsiasi materiale dalle volte». Gli ingressi alle gallerie sono sbarrati, dallo scorso gennaio, da enormi blocchi di cemento, ma questo non ha impedito a tantissime persone, anche nell’ultimo fine settimana, di attraversare la Via Verde in bici o a piedi, bypassando i tratti chiusi con pericolose incursioni sulla Statale 16. «L’opera è ancora un cantiere», rimarca Pupillo, «per questo non potrà essere pubblicizzata prima che venga riconsegnata. Si farà di tutto per rispettare il termine del 30 giugno, al massimo mancherà qualche arredo. Anche lo sfalcio della vegetazione sarà fatto solo in vista dell’apertura». In attesa del regolamento di gestione, che va armonizzato con il piano territoriale della Regione, resta aperto anche il nodo ex stazioni. «Aspetto i Comuni», dice Pupillo, «la Provincia ha sempre detto di avere le risorse per acquisirle».
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