Viabilità, soste e degrado: la protesta dei residenti

L’amministrazione ascolta una delegazione delle due associazioni del posto Appello per avere più attenzione verso il territorio: «Serve un cambio di passo»
ORTONA. Mancati interventi sulla Postilli-Riccio, carenza di parcheggi e degrado. Sono solo alcuni dei temi affrontati nel recente incontro che le associazioni TorreForo e PostilliForo hanno avuto con l’amministrazione comunale. Dopo aver inviato al Comune una relazione dettagliata sulle criticità che da tempo interessano la zona nord di Ortona, una delegazione delle due associazioni è stata convocata a Palazzo di città per un confronto con la presidente del consiglio comunale Simona Rabottini e con il vicesindaco Vincenzo Polidori.
«La Postilli Riccio al momento della progettazione nel 2003 era evidenziata come nodo strategico infrastrutturale ma poi fu inaugurata nel 2013 senza parcheggi, marciapiedi ed illuminazione», ricordano i residenti della zona. «Costò 8 milioni e dopo otto anni in cui, per scelte politiche, non è stato fatto alcun intervento sostanziale, l’amministrazione ipotizza un’eventuale soluzione quando verrà realizzata la tanto decantata pista ciclopedonale». Questa, però, nel tratto in questione «non è nemmeno in fase progettuale poiché si è data priorità solo al tratto che collega Ortona al lido Riccio, pieno di gallerie che creano non pochi problemi, come era facile prevedere».
Altra questione è quella legata alle soste. Per risolvere il caos parcheggi lungo la litoranea, l’amministrazione e il comandante della polizia locale Livio Feragalli l’hanno fatta diventare a senso unico: «Soluzione già sperimentata nel 2015, che aveva sollevato non poche perplessità dei residenti che si adoperarono per una corposa raccolta firme perché contrari al cambiamento», aggiungono dalle associazioni della zona nord di Ortona. «C’è anche da dire che sono stati creati 150 posti auto, numero ancora carente, sia utilizzando la corsia della litoranea, lato mare, e sia grazie ad alcuni terreni adiacenti alla litoranea, concessi gratuitamente dai proprietari per senso civico».
Infine il problema del degrado. «Nonostante le continue segnalazioni è ormai una consolidata abitudine l’abbandono di rifiuti di ogni genere, compreso lo sfalcio di ramaglie ed erbacce, sui marciapiedi già inagibili di per sé, nelle piazzole, nelle cunette e anche lungo la statale», concludono i residenti. «Non è dato sapere quante contravvenzioni, che sono l’unico deterrente, siano state fatte sino ad oggi per abbandono rifiuti. Ci si augura un cambio di rotta per cercare di eliminare questa piaga».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

