Viadotto crollato, spunta un progetto per rifarlo in ferro

16 Febbraio 2022

L’idea del sindaco Graziani sui tavoli del Genio dell’Esercito I residenti: «Zona economicamente morta, fate presto»

PAGLIETA. Crollo del ponte “Guastacconcio” sul fiume Sangro: in fase di elaborazione il progetto di un ponte mobile in ferro e acciaio, non definitivo, costruito dal Genio militare dell’Esercito. Lo annuncia il sindaco Ernesto Graziani. Il ponte crollato domenica scorsa, mette in collegamento le due sponde del Sangro e congiunge il territorio di Paglieta con quello di Mozzagrogna. Più a nord del ponte crollato c’è quello in prossimità della Honda, più a sud quello detto di Za’ Menga. Oltre ai residenti, lanciano un grido di allarme le attività commerciali che si trovano nella zona, una quarantina.
«Non sappiamo quando questa tribolazione finirà», afferma Gaetano D’Onofrio, titolare del bar Kristal, sulla Provinciale 119. «Il ponte crollato», continua, «è importante per tutte le attività di questa zona: bar, ristoranti, distributori di benzina, fiorai, panettieri e altri. Sul Guastacconcio passavano pendolari e residenti, adesso bisogna fare un giro più lungo e andare a nord o a sud utilizzando anche la Fondovalle Sangro. Si allunga di circa 15 chilometri. Abbiamo paura della burocrazia per la ricostruzione del ponte che chiediamo essere celere anche se», conclude D’Onofrio, «abbiamo fiducia nel presidente della Provincia Francesco Menna e nel sindaco di Paglieta, Ernesto Graziani».
Patiscono per il crollo del ponte anche gli agricoltori le cui abitazioni e i terreni sono separati dal Sangro. «Diversi viticoltori, ma il problema riguarda anche altre categorie agricole», sostiene Remo Scatozza, vicepresidente della Cantina sociale di Paglieta «per oltrepassare il fiume devono fare più strada, ci sono le potature, concimazioni e tanti altri lavori da eseguire. Che il ponte non era in buone condizioni lo si sapeva da almeno 20 anni, possiamo dire che il “paziente” è morto senza essere curato».
Per la soluzione transitoria, prospettata dal sindaco, il ponte mobile dovrà essere posizionato a poca distanza da quello crollato, con una leggera deviazione, in entrata e in uscita, della vecchia sede stradale. «I tempi che comporteranno la ricostruzione di Guastacconcio sono lunghissimi», dichiara il sindaco, «il ponte crollato ha spaccato in due il nostro territorio con pesanti ripercussioni economiche e di viabilità. Ho chiesto alla Regione il riconoscimento dello stato di emergenza per ottenere i ristori economici per tutte le categorie che si trovano in difficoltà, perché vivono grazie al transito veicolare che avviene attraverso il ponte, e ora che il passaggio di mezzi è venuto meno, i loro affari e guadagni sono crollati. Del progetto del ponte in ferro e acciaio», continua Graziani, «ne ho parlato con i parlamentari abruzzesi, che hanno espresso il loro parere favorevole, appoggiando l’iniziativa che sarà portata all’attenzione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Ci sono, comunque, buone speranze perché, in via informale, il ministro avrebbe espresso piena disponibilità a valutare il progetto per Guastacconcio».
Intanto è previsto un incontro, al quale sono stati invitati parlamentari, consiglieri regionali e provinciali, per venerdì prossimo, alle 19, nel teatro di Paglieta, per mettere a punto le procedure riguardanti il Guastacconcio.
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