Viadotto tra l’Adriatica e il porto, lavori contro il degrado avanzato

Approvato lo schema di accordo tra Comune e Autorità di sistema centrale che stanzia 300mila euro Il sindaco Castiglione: «Intervento necessario per mettere in sicurezza una infrastruttura importante»
ORTONA . Messa in sicurezza del viadotto Saraceni. Approvato lo schema di accordo tra il Comune di Ortona e l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale che stanzia 300mila euro per l’intervento. Si tratta, nello specifico, del cavalcavia che consente il collegamento diretto tra la strada statale 16 Adriatica e l’area portuale di Ortona. Tecnicamente si può dire che l’opera “in scavalco” ha una lunghezza di circa 170 metri e che costituisce l'unica via di accesso ai mezzi pesanti alla zona portuale, inoltre ricade su area demaniale marittima nella zona di innesto con via Cervana. L’amministrazione comunale, come spiega il sindaco Leo Castiglione, nell’ambito delle proprie competenze e con proprie risorse, ha avviato una serie di indagini, al fine di valutare lo stato di conservazione del cavalcavia proprio per preservarne la strategica funzionalità. Dall’esame di tali valutazioni, sono emerse una serie di criticità che denotano gli effetti del progressivo deterioramento dell’infrastruttura, dovuta al tempo e all’intenso flusso di veicoli pesanti che quotidianamente attraversano il tratto per raggiungere il porto.
Quanto venuto fuori dagli accertamenti, dunque, fotografa un avanzato stato di ammaloramento delle strutture, le quali, a causa della obsolescenza e delle notevoli sollecitazioni derivanti dal transito veicolare legato all’operatività portuale hanno evidenziato condizioni di degrado nonché il distacco diffuso dei relativi dispositivi coprigiunto. Questo ha portato il Comune a siglare un accordo con l’Autorità di sistema ai fini dell’intervento di messa in sicurezza del viadotto che prevede l’impegno da parte dell’Autorità allo stanziamento di un contributo di 300 mila euro. L’attuazione dell’accordo consentirà l’attivazione da parte del Comune delle opportune procedure per un primo intervento urgente volto a preservare l’infrastruttura dal progressivo avanzamento dei fenomeni di degrado che ne potrebbero compromettere la funzionalità.
«Si tratta di un lavoro di messa in sicurezza di una parte importantissima per l'operosità del porto», commenta Castiglione, «ringrazio l'impegno dell'assessore Tommaso Cieri che segue con attenzione e puntualità tutte le procedure inerenti lo sviluppo dello scalo. Questa, insieme ad altre opere portate avanti da questa amministrazione dimostrano il costante impegno volto a dare la massima attenzione al nostro porto».
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