Vicario del Papa, venerdì la messa

22 Giugno 2022

Cresce l’attesa per il cardinale Gambetti nel 50° della ricognizione sul Miracolo

LANCIANO. «Carlo Acutis è un giovane, un ragazzo dei nostri tempi, che è rimasto sempre sul pezzo, ma con lo sguardo rivolto all’Eucarestia che considerava l’autostrada verso il cielo. Un esempio da seguire». Così l’arcivescovo di Lanciano -Ortona, Emidio Cipollone, ha accolto e sistemato la reliquia del beato Carlo Acutis nel santuario del Miracolo eucaristico. In questi giorni nel Santuario si stanno susseguendo le celebrazioni finali del 50° anniversario della ricognizione medica sul Miracolo eucaristico, fatta nel 1970-71 dal dottor Odoardo Linoli e riconsegnata in città il 4 marzo 1971. Esami che confermarono che i frammenti di carne sono del miocardio, che carne e sangue sono del gruppo sanguigno AB, lo stesso della sacra Sindone di Torino e del sudario di Oviedo, che il sangue era fresco. E oltre alle importati messe vespertine celebrate da alcuni vescovi della Ceam (Conferenza episcopale abruzzese e molisana) che riflettono proprio sul dono dell'Eucaristia, ci sono due eventi cardine delle celebrazioni: quello di lunedì scorso, l’intronizzazione della reliquia del beato Carlo Acutis nella cappella di San Francesco da parte di monsignor Cipollone e quello che ci sarà venerdì 24 giugno, in occasione della festa del Sacro cuore di Gesù, con la messa presieduta dal cardinale Mauro Gambetti, vicario generale del Papa per la città del Vaticano e presidente della “fabbrica di San Pietro”.
«Carlo Acutis, è stato un giovane, uno "smanettone" che ha usato internet per divulgare la parola di Dio, ha parlato dei miracoli eucaristici quindi anche di quello di Lanciano che ha visitato», ha ricordato frate Fabrizio De Lellis, guardiano del santuario, a cui la mamma di Carlo ha fatto dono di una ciocca dei capelli del figlio. «È bellissimo che nel santuario che custodisce il Miracolo eucaristico avvenuto quasi 1.300 anni fa», sottolinea Cipollone, «ora c’è anche la reliquia di un ragazzo dei nostri tempi che ha fondato la sua vita proprio sull’Eucarestia, quindi sul dono per eccellenza». Ora i festeggiamenti per i 50 anni della ricognizione scientifica del Miracolo si chiuderanno venerdì con la messa alle 18.30, nel santuario, del cardinale Mauro Gambetti che ordinerà diaconi due frati africani: James Malisa dalla Tanzania e Daniel Tiendrebeogo del Burkina Faso.
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