Vigili del fuoco, in 40 senza vaccino

Sindacato sul piede di guerra: due turni non sono stati immunizzati, è inspiegabile
CHIETI. Stop ai vaccini per i vigili del fuoco del comando provinciale teatino. Per loro la campagna vaccinale era partita all’inizio del mese, ma improvvisamente, dopo aver vaccinato metà caserma, si è fermato tutto. È quanto denuncia il segretario provinciale del sindacato Confsal, Giovanni Ricci, caposquadra esperto in forze al comando provinciale diretto da Davide Martella. Il sindacalista riferisce che la vaccinazione del personale della caserma di via Masci è partita mercoledì scorso. Ma dopo due giorni si è bloccata.
«Si è deciso che ogni giorno sarebbe stato vaccinato uno dei quattro turni», dice il sindacalista, «si è cominciato mercoledì con il turno smontante, quello che cioè aveva lavorato la notte precedente». In questo modo sono stati vaccinati i primi 20 pompieri. «Giovedì scorso è stato vaccinato il secondo turno smontante», dice ancora Ricci, «e poi basta. Nessuno ci ha fatto sapere niente neanche su quando riprenderanno di nuovo a vaccinare». Dei quattro turni al lavoro al comando provinciale di via Masci, dunque, solo due sono stati vaccinati: 40 vigili del fuoco su 80. «Eppure noi abbiamo avuto due contagi all’interno di una squadra», continua il caposquadra, «d’altronde siamo sempre in prima linea a contatto con la gente. Anche da questo punto di vista dispiace constatare che prima di interrompere le vaccinazioni c’è stato il tempo di vaccinare quasi tutto il personale direttivo e amministrativo, di cui molti in smart working. Mentre i colleghi della squadra con i due positivi sono stati costretti ad andare in quarantena attingendo dalle proprie ferie. E per gli altri dello stesso turno nessun tampone, pur avendone disponibili in caserma». (a.i.)

