Vigili urbani rifiutano il vaccino, scatta la sospensione per quattro

9 Gennaio 2022

Non hanno il Green pass e non possono lavorare, la comandante Di Giovanni: «Applichiamo la legge» Adesso, per rientrare in servizio gli agenti dovranno dimostrare l’avvio del ciclo vaccinale

CHIETI. Quattro vigili urbani del comando di polizia municipale teatino sono stati sospesi per mancanza del Green pass. Il sindaco Diego Ferrara e il j, vicecomandante della polizia locale Fabio Primiterra hanno firmato venerdì scorso gli atti di sospensioni. I quattro agenti di polizia locale hanno violato le disposizioni del decreto legge emesso il 26 novembre scorso che estende l’obbligo vaccinale al personale del Comparto sicurezza, polizia locale inclusa. L’obbligo è scattato dallo scorso 15 dicembre. La sospensione è partita da ieri. Resterà efficace, si legge nelle determine comunali, «fino alla comunicazione da parte dell’interessato al Comune dell’avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo. E comunque non oltre il tempo di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021».
Un atto dovuto, dunque, sebbene preso a malincuore da parte del sindaco Ferrara, la cui riflessione non va soltanto al tema di carattere sanitario, quanto a quello delle carenze di personale nell’organico comunale. Si tratta di una criticità che al Comune assume i contorni di una vera e propria emergenza: con pochissimi dipendenti la macchina comunale è al palo, costretta a rispondere con grande fatica alle esigenze dei cittadini. «Per il corpo della polizia municipale», dice il sindaco, «rinunciare a quattro agenti non è poca cosa. Purtroppo abbiamo dovuto applicare la legge». La polizia municipale teatina, compreso la comandante Di Giovanni e il vicecomandante Fabio Primiterra, è composta da 25 elementi, pochissimi per un capoluogo di provincia. La comandante ha fatto richiesta da tempo di assumere altri vigili urbani, ma non è mai riuscita ad aumentare significativamente l’organico. E tenuto conto del fatto che l’amministrazione comunale ha appena avviato l’iter di predissesto, vale a dire la procedura pluriennale di rientro dal debito per evitare di finire in dissesto economico-finanziario, difficilmente potrà vedere concretizzata la sua richiesta, almeno nel prossimo futuro. Con buona pace di quella parte della cittadinanza che chiede maggiore presenza dei vigili urbani in strada, per rispondere in questo modo a un bisogno di sicurezza molto avvertito anche in una città considerata tutto sommato sicura come Chieti. E per la polizia municipale c’è anche da fare i conti con i pensionamenti: in estate andranno in pensione altri quattro agenti e quindi c’è assoluto bisogno di rinforzare i ranghi dei vigili urbani. Quanto ai vigili sospesi la comandante dice in maniera decisa che non ha intenzione di commentare, per tutelare al massimo la privacy dei suoi uomini. Sulla sospensione Di Giovanni ricorda o che si tratta di nulla di più che «applicazione delle norme, che ovviamente vanno rispettate».