Vigneti distrutti con il maltempo «Qui ci vuole lo stato di calamità»

6 Giugno 2023

Le frequenti piogge non hanno permesso i trattamenti fitosanitari per combattere la peronospora L’assessore Cieri: vertice con i coltivatori. De Iure (San Zefferino): il settore adesso deve fare rete

ORTONA. Il Comune di Ortona chiede lo stato di emergenza per i danni causati dalla peronospora ai vigneti. Numerosi sono stati i proprietari di aziende agricole che hanno risposto all’invito dell’amministrazione comunale per parlare e trovare insieme soluzioni utili e soprattutto percorribili per arginare il danno causato dalle ingenti piogge di qualche settimana fa. Un vero e proprio grido d’allarme quello lanciato dai proprietari di terre e vigneti che rischiano di non portare a compimento il raccolto dopo un anno di lavoro. Un danno gravissimo quello subito dalle coltivazioni.
Per colpa di questa pericolosa malattia fungina è stato danneggiato più del 50 per cento delle colture e per alcune varietà di uve specifiche anche il 70 per cento. Gli agricoltori sono in ginocchio e per questo avevano fatto appello alle istituzioni, dalla Regione, ai sindaci del comprensorio, per farsi sentire e attivarsi per richiedere lo stato di calamità. A seguito della proficua riunione, è intervenuto l’assessore comunale all’agricoltura Paolo Cieri. «Abbiamo organizzato questo incontro perché non possiamo lasciare soli gli agricoltori e tutto il mondo della vitivinicoltura ortonese», sottolinea, «la peronospora ha colpito duramente le viti creando enormi difficoltà a tutto il comparto questo perché le difficili condizioni meteo non hanno consentito di svolgere regolarmente i trattamenti per cui chiederemo alla Regione di supportare tutti i proprietari dei terreni».
Il sindaco Leo Castiglione ha assicurato: «Le cantine e le associazioni di categoria elaboreranno dei documenti che ci invieranno e che saranno parte di un nostro atto più ampio con cui chiederemo alla Regione di avviare lo stato di emergenza per il settore vitivinicolo».
Anche il presidente della cantina sociale San Zefferino e vicepresidente del Consorzio Vin.co Carlo De Iure si era unito alla richiesta dei viticoltori. «Mi rivolgo a tutti i principali attori del settore, dall’Ispettorato dell’agricoltura alle stesse cantine sociali, alle organizzazioni professionali: occorre fare rete per essere ascoltati. Noi faremo tutto il possibile per tenere alta l’attenzione». Uno scenario drammatico quello che si prospetta.
Infine, anche la Coldiretti Abruzzo ha interpellato gli organi regionali. Secondo il presidente Pier Carmine Tilli «gli effetti in termini economici sono particolarmente rilevanti se si tiene in considerazione tutta la superficie impiantata e il volume d’affari che il comparto genera». E conclude: «Assistiamo con sempre maggiore frequenza a fenomeni metereologici che mettono a rischio il lavoro e i sacrifici degli agricoltori e la maggiore formula di tutela del rischio resta la stipula di polizze assicurative in grado di proteggere il reddito delle nostre imprese agricole da fenomeni sempre più imprevedibili ed impattanti».
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