Villa confiscata, si sceglie la destinazione

L’immobile appartiene ai Casamonica: la procedura sarà seguita da una commissione creata ad hoc
VASTO. Non sarà il Comune di Vasto da solo a decidere la destinazione da dare alla villa confiscata un mese fa in via Colli, alla periferia della città, in località Sant'Onofrio. L'utilizzo futuro dell'immobile sarà deciso con attenzione e cautela, valutando pro e contro, da una commissione formata da ministero dell’Interno, Comune di Vasto e Agenzia per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Effettuate le dovute valutazioni, la commissione prenderà la scelta che riterrà più opportuna per l'intera collettività.
La villa è stata confiscata al termine di una lunga e controversa vicenda giudiziaria perché, a parere della magistratura, sarebbe provento di attività illecita. La villa apparteneva ai Casamonica, nota famiglia di etnia rom residente a Roma ma originaria del Molise e dell’Abruzzo. Per la Procura venne acquistata con soldi frutto di attività illegali, e per questo è stata confiscata il 22 maggio scorso dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati alla criminalità organizzata.
Presenti alla consegna dell'immobile al Comune, un funzionario dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (sede di Napoli), gli agenti della polizia locale guidati dal comandante, il maggiore Giuseppe Del Moro, le forze dell’ordine e il sindaco Francesco Menna.
La procedura della messa in possesso del bene da parte del Comune è stata fatta dopo la lettera da parte dell’Agenzia dei beni confiscati. Il Comune è divenuto “custode” del bene. Il sindaco Menna, si augura che abbia una destinazione sociale legata al terzo settore. Destinare un immobile ad un servizio utile alla collettività è l'auspicio di tutta la maggioranza amministrativa. Ogni passaggio sarà fatto con la massima trasparenza, onde evitare problemi di qualsiasi natura. La villa comprende ampi spazi interni ed esterni con affaccio sul mare e un grande giardino con decine di palme. All’interno ci sono lussuosi arredi, statue e stucchi veneziani, decorazioni in oro e dipinti anche sui solai. La confisca è stata decisa applicando la legge che consente l’acquisizione forzata dei beni della criminalità organizzata. Scegliere la sua futura destinazione è importante e per questo sarà fatto da una commissione, solo dopo aver valutato attentamente le opportunità. (p.c.)
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