Villa delle Rose, il Comune tira dritto: «Via il campo»

Il sindaco conferma: «L’Esposito diventerà un grande parco aperto a tutti» Oggi la marcia di protesta con i bimbi: il corteo arriverà fino a palazzo di città
LANCIANO. «Villa delle Rose diventerà un grande parco libero dal degrado e aperto a tutti. Questo è quello che l’amministrazione vuole e che porterà avanti». Nel giorno della marcia per evitare lo smantellamento del campo “Esposito”, il messaggio del sindaco Mario Pupillo è chiaro: nessun ripensamento o dietrofront, il polmone verde del centro città cambierà volto per diventare uno spazio polifunzionale. «Un parco pubblico dove il verde possa essere utilizzato in maniera libera e creativa», spiega Pupillo, «calpestato anche per giocare a pallone come si faceva un tempo, con gli zaini a fare da porta. Dove però sia possibile sfruttare quegli stessi spazi per fare altro: per avere una grande area per eventi di richiamo nazionale e internazionale come il Mastrogiurato o per i concerti dei grandi artisti, grazie alla disponibilità di circa 6mila posti a sedere. Far vivere questo spazio urbano con eventi di grande richiamo di pubblico porterà un riscontro economico per gli operatori del centro. Chi ha organizzato la marcia non conosce il progetto né i risvolti positivi per la città». Non solo calcio, insomma, a Villa delle Rose. «Conservare il campo “Esposito” avrebbe precluso tutta l’idea di parco che portiamo avanti dal 2015 con il compianto amico e vicesindaco Pino Valente (al quale l’area sarà intitolata, ndc)», sottolinea Pupillo, «un’area verde senza recinzioni, senza le barriere di un campo esclusivo per il calcio e per chi, pagando, si iscrive ad una società privata, oppure di chi ne fa uso amatoriale visto che l’utilizzo dilettantistico è ormai vietato dalle norme di sicurezza che riguardano la separazione delle tifoserie. Per questi spazi, invece, serve la riqualificazione di campi esclusivi, con spogliatoi e divisioni regolamentate. Per questo abbiamo avviato i lavori a Re di Coppe, dove le ruspe sono già all’opera, e a Santa Rita, dove entro il 2020 è atteso un nuovo manto sintetico». «Mai come in questo progetto sono state rispettate la storia e la tradizione di Lanciano», aggiunge l'assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «il camminamento che univa il quartiere Fiera con il Torrieri esiste dai primi anni del ’900, mentre il campo venne realizzato negli anni ’60». «Un’area libera da recinzioni interne favorirà una maggiore aggregazione sociale e sport individuali, a corpo libero», sottolinea Leo Marongiu, presidente del consiglio comunale, «e l’offerta di strutture dedicate al calcio aumenterà». «La marcia è solo un attacco a un progetto ampiamente conosciuto fin dal 2016», nota l’assessore allo sport, Davide Caporale, «se invece la sfida è quella di realizzare nuove strutture sportive in città, la accettiamo. Lancio un appello ai rappresentanti regionali che saranno alla marcia per avere un ulteriore finanziamento e realizzare il manto sintetico anche a Re di Coppe». Che una volta terminato diventerà il nuovo “Esposito”. I lavori a Villa delle Rose, affidati alla Edil Rental Group di Fano, partiranno dopo le Feste di Settembre.

