Villa ricorda la morte dei quattro innocenti

Nel 1943 i nazisti sfondarono il negozio di un orefice e per aprire la cassaforte fecero esplodere una casa
VILLA SANTA MARIA. È stata ricordata ieri mattina una strage di quattro innocenti avvenuta il 16 novembre del 1943 per un edificio minato dai tedeschi. Attenti gli studenti dell’istituto comprensivo di Quadri e del Marchitelli che hanno ascoltato ciò che successe 79 anni fa nel loro paese, toccante la visita al cimitero dove riposano le martoriate spoglie. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Villa, Pino Finamore; di Pizzoferrato, Palmerino Fagnilli; Giulio Oreste D’Amico, assessore di Quadri; Maria Saveria Borrelli, vice presidente Anpi Chieti; Candido Calabrese, di Villa Santa Maria, delegato dall’Anpi; Alessia Antenucci (segreteria generale Spi-Cgil Chieti); Antonio Iovito (segretario generale Spi-Cgil Abruzzo Molise).
A distanza di quasi ottant’anni Villa si è riappropriata di questa tragica storia nella quale hanno trovato la morte quattro persone. Quel giorno, 16 novembre 1943, alcuni soldati tedeschi, mai identificati, per rapinare una piccola gioielleria, minarono un edificio di corso Umberto I dove erano ospitate le famiglie dei fratelli Leonardo e Carmine Marchetti con le mogli e i loro 13 figli. L'esplosione uccise: Nunzia Sabatini, di 38 anni, moglie di Carmine, con il figlioletto di 15 mesi Tonino; Angelo Diodato di 15 anni e Giustino di 11 anni, figli di Leonardo.
L’odio non fu pago. La sera dello stesso giorno le truppe tedesche fecero saltare in aria un ponte sul torrente Turcano con sei persone condannate a morte, tutti cittadini di Montelapiano, all’epoca frazione di Villa Santa Maria. Erano giorni di terrore, quelli, per un intero territorio. La prima ad occuparsi dell'episodio fu, nel 1982, l’emittente Radio Villa Centrale grazie a un testimone di quell’eccidio, Faustino Di Cicco. Poi, a distanza di anni, Pasquale Melchiorre, insieme al professor Candido Calabrese e ad Augusta Casagrande di Radio Villa Centrale, le ricerche sono state riprese.
La giornata di quest’anno ha previsto tre momenti: l’omaggio alle vittime sia al cimitero sia sul luogo dell’eccidio; gli interventi in piazza Martiri della Resistenza; nei locali dell’Hotel Santamaria altri interventi, la comunicazione del gruppo di ricerca Medio Sangro, la spiegazione agli alunni del progetto “La linea Gustav” da parte di Antonio Iovito.
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