Villaggio turistico sul lago C’è l’interesse di un privato

Bomba, il complesso ha chiuso i battenti nel 2015 dopo trent’anni di attività Il Comune tenta il rilancio con il benestare della Regione: è l’unica opportunità
BOMBA. Il Comune di Bomba ha proposto al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso di istituire un tavolo di lavoro per il rilancio turistico nella zona del Lago di Bomba dove c’è la struttura turistico-ricettiva “Isola Verde”, complesso di proprietà della Comunità montana Montagna Sangro Vastese, attualmente commissariata. Un paio di anni fa, dopo tre decenni di attività sul turismo sociale, si è interrotta la precedente gestione del villaggio, a causa di questioni tecniche e scelte politiche. Oggi, su sei strutture turistiche che si trovano sull’intero lungolago, una sola è funzionante. «Dopo due incontri proficui tenuti nella sede della Regione per fare il punto della situazione, il presidente D’Alfonso ha ritenuto di condividere pienamente la mia proposta», dice il sindaco Donato Di Santo. Agli incontri con D’Alfonso ha partecipato anche Loris Di Matteo, rappresentante di Gest Do.Ma.Ni, società che ha presentato una manifestazione d’interesse per avere in concessione la gestione di Isola Verde, con un progetto che prevede un investimento cospicuo. «Al momento, dopo un anno e mezzo dalla chiusura della struttura, si tratta dell’unica opportunità per garantire il rilancio di un complesso che ha un potenziale sia turistico che occupazionale», sostiene Di Santo. La Regione ha convocato per sabato un tavolo istituzionale al quale saranno presenti, oltre a Di Santo, il commissario della Comunità montana Montagna Sangro Vastese, Arturo Scopino, il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, il presidente del CdA della Finanziaria regionale abruzzese e il direttore del Dipartimento della presidenza rapporti con l’Europa della Regione. «Tutto al fine di consentire al meglio l’utilizzo nella zona del Lago di Bomba di ogni strumento ed ogni risorsa disponibile ed accessibile per gli attori e gli operatori attivi nello sviluppo dell’economia turistica regionale», auspica il sindaco di Bomba.
Come detto, i locali dell'isola Verde sono di proprietà della Comunità montana. «Come commissario dell’ente», afferma Arturo Scopino, «io non ho un mandato per affidare la gestione di quella struttura se non per due anni e, penso, che nessun privato possa avere interesse a operare e investire in una struttura che in parte è inagibile e necessita di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per questo motivo ho chiesto alla Regione il permesso di vendita di quel complesso ma la Regione, a oggi, non mi ha ancora autorizzato». Vendita che comunque, se ci dovesse essere, dovrà avvenire con un gara pubblica.
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