Villetta esplosa, si allungano i tempi per sapere la verità

8 Maggio 2015

CHIETI. Dovranno demolire alcune parti della villetta e mettere in sicurezza l’area di indagine senza modificarne gli elementi essenziali per consentire ai tecnici di fare i rilievi e finalmente...

CHIETI. Dovranno demolire alcune parti della villetta e mettere in sicurezza l’area di indagine senza modificarne gli elementi essenziali per consentire ai tecnici di fare i rilievi e finalmente stabilire cosa ha causato l’esplosione. Ieri in tribunale, davanti alla Gup, Antonella Redaelli, si è tenuta un’altra tappa dell’incidente probatorio sulla villetta di San Salvatore che esplose per una fuga di gas il 23 novembre del 2013, quando morì Anna Rita Del Ponte (foto), una donna di 57 anni, segretaria di un noto studio legale di Chieti. La Gup ha nominato Carlo Antonucci, coordinatore dei lavori, Aldo Cianfarani, responsabile della sicurezza e Alessandro D’Angelo, legale rappresentante delle impresa che dovrà procedere ai lavori. Eseguiti i quali il perito e i consulenti delle parti potranno procedere ai rilievi.

Per questa tragedia sono indagati per crollo e omicidio colposo, Giuseppe Serra, di Chieti e Francesco Esposito, di Bucchianico, che installarono il bombolone di gpl nel garage della villetta; Eugenio De Donno, di Chieti, l’elettricista, Paolo Del Lago, di Genova e Osvaldo Loccia, 50 anni, residente a Roma, rappresentanti della sede centrale della Liquigas. L’udienza è stata aggiornata al 17 settembre.