Vincite slot a ignari giocatori: 5 nei guai

15 Dicembre 2023

Scoperte in una sala videolottery 100 operazioni d’incasso per 85mila euro con il raggiro della legge antiriciclaggio

ORTONA. Vincite videolottery a ignari giocatori: cinque denunce della guardia di finanza che ha scoperto un meccanismo per aggirare la normativa antiriciclaggio in una sala scommesse di Ortona. Nel corso delle consuete attività istituzionali volte al contrasto della criminalità economico-finanziaria, le fiamme gialle della tenenza di Ortona, coordinate dal sottotenente Giancarlo Passeri, hanno effettuato un controllo nei confronti di una sala videolottery della città, al fine di verificare il corretto adempimento degli obblighi previsti dalla normativa antiriciclaggio e per tracciare i flussi finanziari.
Dall’attività ispettiva, dunque, è stato possibile accertare che venivano falsamente ricondotte le vincite agli apparecchi da intrattenimento a ignari giocatori, permettendo così, ai reali beneficiari delle somme di denaro - circa 85mila euro - di operare in modo anonimo per aggirare la normativa antiriciclaggio, secondo la quale i gestori delle sale devono procedere all’identificazione e alla verifica dell’identità di ogni cliente che richiede incassi di ticket superiori a 500 euro. In particolare, dopo essere stati analizzati gli incassi di diversi avventori, è stato possibile rilevare che gli stessi, a propria insaputa, avevano maturato vincite nonostante si trovassero a lavoro, fuori dal territorio nazionale o, addirittura, non avessero mai giocato alle videolottery. Il titolare dell’esercizio commerciale e 4 dipendenti sono stati denunciati alla procura della repubblica di Chieti. Ciascuno di essi rischia una pena fino a tre anni di reclusione e una multa di 30mila euro.
Le motivazioni che spingono a creare tali illecite condotte sono spesso riconducibili alla volontà del “vincitore” di non essere qualificato come ludopatico o nascondere un’entrata extra al fisco per continuare a beneficiare di prestazioni sociali agevolate.
Il comandante provinciale della guardia di finanza di Chieti, il colonnello Michele Iadarola, evidenzia come questa specifica attività di servizio confermi il costante monitoraggio per quel che riguarda i flussi finanziari. «Focalizziamo l’attenzione investigativa», spiega il colonnello Iadarola, «nei confronti di un settore particolarmente vulnerabile quale quello dei prestatori di servizi di gioco, in modo da prevenire e contrastare qualsiasi condotta delittuosa in grado di inquinare il tessuto economico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA