Vincoli sulla costa, gli ambientalisti contro il Comune

17 Marzo 2023

VASTO. «L’amministrazione comunale vuole trasformare la costa vastese in un grande parcheggio»: Forum civico ecologista, Arci comitato provinciale di Chieti, Consiglio delle sezioni d’Abruzzo di...

VASTO. «L’amministrazione comunale vuole trasformare la costa vastese in un grande parcheggio»: Forum civico ecologista, Arci comitato provinciale di Chieti, Consiglio delle sezioni d’Abruzzo di Italia Nostra e Gruppo Fratino di Vasto manifestano la loro contrarietà alle osservazioni presentate dal Comune di Vasto al progetto speciale territoriale della Costa dei trabocchi, e in particolare sulla necessità di realizzare nuovi parcheggi in aree dove il documento di pianificazione prevede vincoli a verde.
«È la conferma che le nostre preoccupazioni erano più che legittime», attaccano i quattro sodalizi, «le osservazioni presentate dimostrano che il Comune, piuttosto che tutelare e valorizzare il patrimonio territoriale, paesaggistico e ambientale, chiede alla Regione Abruzzo di trasformare la costa vastese in un grande parcheggio per le automobili. Mentre il piano speciale territoriale propone di trasformare la ex stazione di Vasto Marina in un hub del cicloturismo attraverso la realizzazione di infopoint, un centro di accoglienza con ciclofficina e albergabici, oltre ad attrezzature e spazi flessibili per lo svolgimento di eventi culturali, il Comune di Vasto chiede invece di realizzare nuovi parcheggi per le auto. Così, ugualmente, chiede di ampliare ulteriormente il parcheggio della zona industriale, ovvero quello a monte della riserva di Punta Penna. Ma non è tutto», proseguono i referenti delle associazioni, «laddove il progetto speciale territoriale prevede parcheggi di interscambio modale collegato con i mezzi pubblici così che ci si possa servire di bus, treni e servizi di bike sharing, il Comune di Vasto chiede di ampliare il parcheggio di Casarza e di San Nicola e, addirittura, come se non bastasse, di realizzare altri due parcheggi: uno in località La Canale, lato mare, nei pressi della galleria San Nicola, e l’altro in località Vignola. Inoltre», concludono le associazioni, «fornendo un’interpretazione sui generis della legge regionale n. 5 del 2007, inerente disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa teatina, il Comune chiede di limitare l’applicazione della legge – come se le leggi potessero essere derogate a piacimento dei Comuni – solo in alcuni specifici luoghi della costa».
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