Vino adulterato, perquisizioni anche in due aziende di Ortona

12 Luglio 2019

CHIETI . Tocca anche la provincia di Chieti una maxi inchiesta sul vino adulterato, condotta dai carabinieri del Nas di Lecce, che ha portato a 11 arresti. All’alba di ieri, le perquisizioni sono...

CHIETI . Tocca anche la provincia di Chieti una maxi inchiesta sul vino adulterato, condotta dai carabinieri del Nas di Lecce, che ha portato a 11 arresti. All’alba di ieri, le perquisizioni sono scattate pure in due aziende di Ortona, con la collaborazione dei militari del Nas di Pescara e della locale compagnia. L'indagine – in cui sono stati sequestrati prodotti vinosi e strutture per 70 milioni di euro – ha evidenziato un sistema di produzione e commercializzazione illecito, gestito da tre gruppi della provincia di Lecce, a volte complementari tra loro, accusati di immettere in commercio prodotti falsamente biologici o a marchi tutelati a prezzi molto bassi, mettendo fuori mercato le aziende in regola che invece li producono lecitamente con le pratiche enologiche. Sono in totale 41 le persone indagate; 62, invece, le perquisizioni compiute tra quelle personali (nei confronti di imprenditori e operatori del settore vitivinicolo) e quelle in ambienti di aziende pugliesi, campane, laziali e abruzzesi. Secondo gli investigatori, aggiungendo sostanze ottenute da canna da zucchero e barbabietola, «veniva creato un prodotto vinoso a basso costo commercializzato in Italia e all'estero come vino di qualità o addirittura biologico e a marchio Dop (Denominazione di origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Doc (Denominazione origine controllata), marchi con i quali l'Unione europea riconosce la peculiarità di un vino condizionandone però l'uso alle specifiche tecniche di produzione di qualità. È stato trovato del vino di origine spagnola “trasformato” in vino pugliese Doc. Adulterata anche la creazione di un prodotto commercializzato come aceto balsamico di Modena».(g.let.)