Violazione di sigilli al residence Assolti Ledda e il pool tecnico

13 Febbraio 2015

VASTO. Dieci mesi fa il dissequestro del residence Rossetti dell’immobiliare Litos sulla Circonvallazione istoniense. Ieri l’assoluzione per il titolare e il pool di professionisti che ha realizzato...

VASTO. Dieci mesi fa il dissequestro del residence Rossetti dell’immobiliare Litos sulla Circonvallazione istoniense. Ieri l’assoluzione per il titolare e il pool di professionisti che ha realizzato la struttura dall’accusa di violazione dei sigilli. La sentenza è del giudice, Italo Radoccia, e fa seguito alla assoluzione del titolare della Litos, Andrea Ledda dall'accusa di abuso edilizio per «non aver commesso il fatto». Dopo sette anni per il professionista è finita un’odissea giudiziaria costata 20 milioni. A tanto ammontano i danni provocati dal tempo e dai teppisti nel condominio e dei 70 appartamenti da vandali e teppisti. Proprio per mettere al riparo dai vandali, Ledda aveva chiesto e ottenuto l’autorizzazione ad entrare nel cantiere. «Il mio cliente invece venne accusato con il pool di architetti e ingegneri che seguiva i lavori, di essere entrato per proseguire la costruzione del residence. «Abbiamo dimostrato che non era così», afferma l’avvocato Antonello Cerella che insieme al padre Giovanni, ha assistito Ledda. Il residence ha rischiato di essere demolito. Prima Ledda ha vinto una battaglia ora per lui si chiude un altro brutto capitolo. (p.c.)

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