Violenza, altri due casi in tribunale

19 Giugno 2024

Lanciano: 46enne condannato a sette mesi, pena sospesa, e 42enne a giudizio

LANCIANO. Altri due casi di violenza sessuale sono approdati dinanzi al giudice per le udienze preliminari Giovanni Nappi che in un caso ha condannato l’uomo, un 46enne, autore di un palpeggiamento a sette mesi di reclusione pena sospesa e in altro caso ha rinviato a processo dinanzi al collegio al prossimo 13 novembre un 42enne che avrebbe palpeggiato un’amica e costretta ad avere un rapporto sessuale poi non riuscito perché la stessa sarebbe fuggita via.
Il primo caso si sarebbe verificato il 1° agosto 2022. Per l’accusa C.A., 46enne di un comune sangrino, si sarebbe avvicinato a una ragazza che stava uscendo da una tabaccheria, prima avrebbe cercato di abbassarle la gonna, poi gliela avrebbe sollevata e le avrebbe palpeggiato la coscia in prossimità della zona inguinale. Arrivato a processo con l’accusa di violenza sessuale l’uomo è stato giudicato con rito abbreviato, come chiesto dal legale Giuseppe Ciccarelli, e condannato ad una pena di 7 mesi e 20 giorni di reclusione, pena sospesa. L’avvocato della donna, Giacinto Ceroli, ha poi rinunciato alla costituzione di parte civile perché ha avuto un risarcimento simbolico dall’uomo di 2.500 euro.
Il secondo caso invece ha visto il giudice Nappi mandare a processo dinanzi al collegio il prossimo 13 novembre L.C., 42anni, di un comune vicino a Lanciano, accusato anche lui di violenza sessuale verso una 20enne, sua amica. La vicenda poco chiara, come afferma l’avvocata dell’uomo, Rachelina Martelli che attende il processo proprio per chiarire i fatti, risale al 9 settembre 2023. L.C. e la ventenne si trovavano in un B&B dove lei aveva un alloggio e lui aiutava i responsabili in alcune faccende. La sera del 9 settembre lui vede la luce accesa della stanza della donna, si avvicina e le chiede se vuole andare a casa sua, che dista 4 chilometri dall'alloggio. Lei accetta, ma mentre segue L.C. scrive all’ex fidanzato, lo avvisa che sta andando dall’amico. L’ex allora si precipita a casa di L.C. e ne nasce una lite. Alla fine la 20enne con l’ex va via. Una volta rientrata al B&B per l’accusa avrebbe trovato L.C che si sarebbe denudato, le avrebbe palpeggiato la coscia e poi afferrata per la testa per avere un rapporto orale. Lei si divincola, fugge via e poi lo denuncia. «È una versione davvero poco chiara che sarà verificata a processo», chiude Martelli. (t.d.r.)
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