Violenza sessuale, l’accusato nega tutto

31 Gennaio 2016

Il marito arrestato ascoltato dal gip, scena muta invece per De Rosa indagato per estorsione

LANCIANO. Mattinata in carcere quella di ieri per il gip Massimo Canosa che ha svolto gli interrogatori di garanzia nei confronti di V.D.N. 49 anni di Lanciano, arrestato per maltrattamenti in famiglia, verso le due figlie minorenni e violenza sessuale nei confronti della moglie e nei confronti di Guglielmo e Sabatino De Rosa, 49 e 28 anni, padre e figlio, arrestati per estorsione e, solo Sabatino, anche per spaccio di droga. V.D.N. e Sabatino De Rosa hanno risposto alle domande del giudice, si è avvalso della facoltà di non rispondere Guglielmo De Rosa. Ha iniziato V.D.N. a parlare, a raccontare la sua versione dei fatti.

«E’stato collaborativo e ha risposto a tutte le domande del giudice» ha detto l’avvocato dell’uomo, Mauro Vastano «ha negato ogni addebito in particolare la violenza sessuale nei confronti della moglie». Provare la violenza sarà difficile perché negli atti delle indagini condotte dalla Procura emerge solo la denuncia della donna, non ci sono testimonianze o prove, come referti medici. Ci sarebbero testimonianze anche dei familiari invece sui maltrattamenti verso moglie e figlie. «Ci sono state liti» ha aggiunto l’avvocato Vastano «magari a volte più accese, ma parlare di maltrattamenti è eccessivo. Si parla di botte, violenze ma in 16 anni di matrimonio, e le violenze sarebbero iniziate subito, non c’è un solo referto medico o una sola chiamata ai carabinieri neanche da parte dei vicini, che possano confermare quanto denunciato».

Ha raccontato la sua versione dei fatti anche Sabatino De Rosa, arrestato assieme al padre Guglielmo dai carabinieri per estorsione nei confronti di un commerciante al quale avrebbe spillato, dietro pesanti minacce, come precisato dal capitano dei carabinieri Massimo Capobianco un assegno di 4.000 euro e merce come bancali di legna, di pellet e una porta blindata. Sabatino rispondeva anche di spaccio di droga. «Non c’è stata alcuna minaccia al commerciante» ha detto l’avvocato del ragazzo Alessandro Troilo «e anche le intercettazioni telefoniche lo documentano. Lui sapeva che il commerciante doveva dei soldi al padre. Poi non ha venduto la cocaina ad un uomo che gli doveva dei soldi invece per il noleggio di un’auto. Sabatino poi lavora ecco perchè ho presentato richiesta di una misura alternativa al carcere». Si è avvalso della facoltà di non rispondere Guglielmo De Rosa, rappresentato dall’avvocato Massimo Biscardi. (t.d.r.)