Violenze alla ex, sfila il teste chiave
Donna minacciata perché troppo occidentale: udienza aggiornata
CUPELLO. Minacce, lesioni e maltrattamenti alla ex moglie. Aggiornata al 6 marzo l’udienza a carico di K.A., 30 anni (forniamo ai lettori solo le iniziali per proteggere i quattro figli minorenni della coppia), l’uomo accusato di diversi episodi di violenza nei confronti della ex moglie residente a Cupello.
Ieri mattina è comparso in aula in veste di testimone un amico della figlia della coppia di origine marocchina, separata da anni e protagonista lo scorso mese di maggio di una drammatica baruffa in via Ciccarone. Lui non avrebbe mai accettato la separazione né il modo di vivere della ex moglie. Ritiene il suo comportamento “troppo occidentale”.
Nonostante un ordine di allontanamento del tribunale di Vasto e il divieto assoluto di avvicinarsi e telefonare alla donna e ai figli, l’uomo per mesi non avrebbe dato tregua ai congiunti. L’ultimo episodio si è verificato sette mesi fa davanti all’ospedale San Pio.
La figlia della coppia riuscì a rifugiarsi in ospedale. Un amico di famiglia, riportò lesioni guaribili in 20 giorni. La moglie, A.J., madre di quattro figli, ha chiesto aiuto anche allo sportello antiviolenza Emily Abruzzo.
Tutto sarebbe cominciato quando A.J., esasperata dai maltrattamenti che da anni continuava a subire, si è rivolta ai carabinieri di Cupello. Da quel momento, la situazione è precipitata. La causa di separazione fra i due è ancora in corso. (p.c.)
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