Violenze e botte alla moglie Chiamati oltre 50 testimoni

Al vaglio dei giudici del tribunale un altro caso di maltrattamenti su una donna Lui è già diffidato: non può avvicinarsi a lei. Dubbi sulla versione della ex
VASTO. Più di cinquanta testimoni, periti e assistenti sociali che vigilano sulle loro vite e su quelle dei figli. È una storia di amore malato, dolore e sofferenza quella finita davanti ai giudici del tribunale di Vasto. Il collegio formato dal presidente Bruno Giangiacomo, giudici a latere Fabrizio Pasquale e Rosanna Buri, è chiamato a giudicare un professionista quarantenne del Vastese denunciato dalla moglie per violenza sessuale, lesioni, maltrattamenti e stalking. L’ultima accusa gli vieta di avvicinarsi ai figli e alla donna fino a quando la vicenda giudiziaria non avrà fine. A difendere l’imputato sono gli avvocati Fiorenzo Cieri e Cinzia De Medio. Lei è assistita dall’avvocato Stefania Bracaglia.
I due protagonisti sono persone colte e laureate note nel territorio. I nomi sono coperti dal riserbo per tutelare i figli. Le tesi della presunta vittima e dell’accusato sono contrastanti e per questo i giudici hanno bisogno di ascoltare chi ha vissuto vicino alla coppia. Per permettere a un testimone di arrivare dalla Toscana, il processo è stato aggiornato al prossimo maggio.
La vicenda è venuta alla luce quando lei ha chiesto aiuto allo sportello antiviolenza Donnattiva. Le indagini seguite alla denuncia della donna hanno alzato il coperchio su un menage all’apparenza sereno. Una unione dalla quale sono nati 4 figli. Lei ha raccontato un vissuto drammatico fatto di violenza. Un atteggiamento persecutorio. Dalle testimonianze fino a questo momento acquisite (compresa quella di un ginecologo) è venuto fuori che l’atteggiamento del marito, sebbene non giustificabile in alcun modo, più che persecutorio sia stato una sorta di reazione alla disaffezione della moglie confermata da alcuni messaggi trovati sul telefonino. La gelosia e il timore di poter perdere sia la donna e sia i figli avrebbero fatto perdere all’accusato la razionalità. Ma le accuse che lei gli ha rivolto sono tante e gravi.
Il giudice Capuozzo nell’affidare i 4 figli alla madre ha diffidato il padre dall’avvicinarsi a lei. Più di una testimonianza ascoltata in aula, tuttavia, avrebbe sollevato qualche dubbio sulla versione della donna. Amici e conoscenti sono divisi su due fronti. Intenzionati a ricostruire fedelmente il menage della coppia e soprattutto stabilire con assoluta certezza le presunte colpe dell’imputato, il collegio ha chiamato a deporre un lunghissimo elenco di testimoni. Le prime udienze hanno già regalato qualche colpo di scena. L’arrivo di un testimone chiave dalla Toscana a maggio potrebbe essere l’ultima tessera del mosaico istruttorio prima della sentenza.
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