Violenze su neonati e minori, parte il corso all’università
CHIETI. Nuovi percorsi universitari per insegnare a giovani aspiranti medici come scovare gravi situazioni di violenza reiterata su minori e su neonati: questo il progetto pilota per tutti gli atenei...
CHIETI. Nuovi percorsi universitari per insegnare a giovani aspiranti medici come scovare gravi situazioni di violenza reiterata su minori e su neonati: questo il progetto pilota per tutti gli atenei italiani portato avanti dall’Unicef Chieti con Rita Montini – presidente del comitato associativo provinciale – che ha visto il coinvolgimento del rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi e della docente Raffaella Muraro, presidente del corso di laurea in Medicina e chirurgia. «Il rettore, dando prova di grande intelligenza e sensibilità», dice entusiasta la Montini, «ha accettato la proposta Unicef di istituire insegnamenti specifici, per il quinto e per il sesto anno di Medicina, sul fenomeno attualissimo delle violenze e degli abusi esercitati sui minori. L’obiettivo», spiega ancora la presidente, «è quello di offrire strumenti concreti per individuare tutte quelle forme di abuso e di maltrattamento su minori e su neonati, al fine di impedire tempestivamente le reiterazioni di simili pratiche che fanno sprofondare tantissime piccole creature in un vero e proprio incubo. Noi, come medici», ricorda ancora la presidente, «abbiamo l’obbligo di denuncia e in tal modo si potrebbero avviare immediatamente percorsi riabilitativi ad hoc, dirigersi così verso forme di recupero e di risanamento anche dei contesti in cui avvengono simili reati. Se tutti i medici acquisissero tali strumenti di individuazione», aggiunge, «si riuscirebbero a riconoscere celermente tutti quei segnali psicologici, come particolari tipologie di lesioni, che se letti adeguatamente possono effettivamente rivelare la commissione di un abuso o di un maltrattamento». Insomma, come ricorda la Montini «l’occhio vede quello che la mente fa. Se sono in grado di entrare in quest’ottica, posso riuscire a individuare situazioni troppo spesso reiterate perché lasciate all’oscuro».
Per quest’anno si prevedono già tre lezioni, riservate agli studenti, che si terranno in ateneo l’8, il 15 e il 22 maggio prossimi, tutte inerenti ai diversi ambiti formativi in campo e che vedranno il coinvolgimento di pediatri, di psicologi e di medici legali. Infine, un ultimo ringraziamento va alla Muraro, «persona squisita che ha permesso l’attuazione di queste ore di insegnamento di tipo “Ade”, attivandosi con grande celerità» conclude la presidente Unicef. (e.r.)

