Visita al cimitero come “bene culturale”
VASTO. “Il silenzio e la memoria 2015”: per la terza volta, la visita al cimitero come bene culturale. Succede a Vasto domani.Un viaggio tra le sepolture romane e ottocentesche della città, un...
VASTO. “Il silenzio e la memoria 2015”: per la terza volta, la visita al cimitero come bene culturale. Succede a Vasto domani.Un viaggio tra le sepolture romane e ottocentesche della città, un rapporto con il superstite patrimonio memoriale della necropoli d’antan: questa è l’idea che la sezione di Italia Nostra del Vastese intende promuovere. L’appuntamento è per domani alle 15 conpunto d’incontro la Cappella della Madonna del Soccorso, di fronte all’incrocio tra via Ciccarone e via Beato Angelo da Furci.
«Quest’anno», spiega Davide Aquilano, presidente del sodalizio, «si inizia dalla Madonna del Soccorso per fare poi tappa in via Bosco: una cappella ben tenuta e un rudere in cattivo stato di conservazione, ma che hanno in comune la stessa funzione originaria, perché entrambi ospitavano i resti di uno o più individui di epoca romana. Erano, insomma, mausolei. L’itinerario continuerà con la visita guidata al cimitero storico di Vasto, com’è ormai di tradizione».
La visita sarà animata dal professore Luigi Murolo, che condurrà il viator in un percorso culturale che svilupperà i temi dell’architettura funeraria di epoca romana ed ottocentesca. «Sarà un momento di riflessione per l’approccio storico e laico alla conoscenza del paradigma della cimiterialità e della “celebazione dei morti”. Insomma», continua Italia nostra del Vastese, «qualcosa di prossimo a ciò che l’insegna latina di un marmorario dell’antica Roma racconta nella seguente iscrizione (cil vi, 9556): “d. m. titulos scribendos vel si quid operis marmorari opus fuerit hic habes”, che vuol dire: “agli dei mani. chi ha bisogno di lapidi si rivolga qui”.
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