Visite mediche mai pagate Scoperti 14mila evasori

La Asl invia i verbali per il 2011, 2012 e 2013: 500mila euro da riprendere Ci sono 15 giorni per saldare. In partenza anche cartelle per Lanciano e Vasto
CHIETI. Si sono presentati al pronto soccorso dell’ospedale di Chieti per essere curati, si sono messi in fila e sono stati assistiti. Ma, poi, non hanno pagato il ticket da 25 o da 36,15 euro: l’hanno dimenticato o hanno provato a fare finta di niente. In 14.315, tra il 2011 e il 2013, sono tornati a casa e hanno ignorato la lettera di dimissione che contiene anche l’avviso di pagamento per i codici bianchi e verdi, la compartecipazione introdotta dal 2001 con una legge regionale. Adesso, però, la Asl di Chieti rivuole i soldi e ha inviato una raffica di cartelle per recuperare una cifra che oscilla tra i 400 e i 500mila euro: chi non lo ha fatto finora, deve mettersi in regola «entro 15 giorni» dal ricevimento della lettera. E se non lo fa, si vedrà recapitare un’ingiunzione con interessi di mora, spese di notifica e rischio di pignoramento.
E l’azione anti “furbetti” al pronto soccorso teatino per le annualità 2011, 2012 e 2013 non sarà l’unica per recuperare l’evasione delle visite mediche: in partenza ci sono altre decine di migliaia di cartelle per i pronti soccorso degli ospedali di Lanciano e Vasto.
Per richiedere il saldo delle prestazioni sanitarie assicurate dai presidi pubblici, ci sono 10 anni di tempo: la prescrizione non è quinquennale ma decennale. Per gli anni precedenti al 2011, l’ufficio governo delle attività amministrative dei presidi ospedalieri diretto da Antonella D’Antonio ha già spedito oltre 30mila solleciti. Ora, dopo aver concluso il triennio 2011-2013, la Asl passerà al setaccio anche le annualità successive per scovare gli altri evasori.
Se qualcuno ha già pagato ma si è visto arrivare ugualmente la lettera, deve dimostrare di essere in regola esibendo la ricevuta. E ancora: «Nel caso in cui si abbia diritto all’esenzione del pagamento del ticket», si legge nella missiva, «potrà rivolgersi a qualsiasi sportello Cup della Asl Lanciano-Vasto-Chieti per farsi apporre il timbro di esenzione sulla presente lettera, previa esibizione della documentazione attestante tale diritto o mediante autocertificazione». Ma, per gli anni fino al 2013, il rischio di errori c’è: i dati sono gestiti da un unico computer e i controlli sono quasi “manuali”. Per gli anni successivi, la Asl ha utilizzato un nuovo software che dovrebbe permettere una gestione più rapida.

