Vitale: l’ex Burgo può diventare un orto botanico

28 Gennaio 2015

CHIETI. «Se il costo dei terreni della Burgo in via Piaggio non si abbasseranno, diamogli una destinazione agricola con la realizzazione di orti urbani». Lo chiede, in un ordine del giorno...

CHIETI. «Se il costo dei terreni della Burgo in via Piaggio non si abbasseranno, diamogli una destinazione agricola con la realizzazione di orti urbani». Lo chiede, in un ordine del giorno provocatorio, Emiliano Vitale. Il capogruppo di Forza Italia appoggia l’azione del sindaco Di Primio, firmatario di una lettera accorata rivolta alla Burgo spa nella speranza di contenere i costi dei terreni su cui sorgeva l’ex cartiera e di affidarli, così, agli investitori coinvolti nel progetto In.Te. «Chiedo al sindaco, qualora il Gruppo Burgo spa non concretizzi la volontà di cedere, a prezzi equi, i terreni entro massimo sessanta giorni continuativi dalla data di approvazione del mio ordine del giorno, di avviare - attacca Vitale - la procedura di cambio di destinazione urbanistica dell’area ex cartiera, previo parere del Consorzio industriale, trasformandola in terreno agricolo». Come a dire, se non si vogliono incentivare i nuovi insediamenti produttivi in via Piaggio previsti dal progetto In.Te, finora fermo al palo, meglio dare spazio a coltivazioni agricole nella zona industriale dello Scalo.

«Credo sia un obbligo morale verso la città e verso la comunità teatina - afferma Vitale - dare un contributo indiretto affinché si possa avere la speranza di creare nuova occupazione concedendo il proprio sito a un prezzo che possa rendere competitivi gli investimenti di chi realizzerà il progetto In.Te». Il Comune da par suo, secondo Vitale, può solo mediare tra la Burgo e gli imprenditori.

«Il mio ordine del giorno provocatorio si prefigge di incentivare - conclude il forzista - il raggiungimento di un accordo tra le parti». (j.o.)