Viticoltura in crisi, appello dei giovani: «Il settore ora svolti»

12 Gennaio 2024

Presentata l’associazione Gva: direttivo del comprensorio «Gli enti ci consultino, una prospettiva dalle nostre idee» 

ORTONA. È stata presentata ieri a Pescara l’associazione “Giovani viticoltori abruzzesi” (Gva). Un gruppo di esperti del settore vitivinicolo, di età compresa tra i 18 e i 45 anni, che si è unito per far fronte alle varie problematiche che affliggono il comparto del vino. A comporre il direttivo dell’associazione il presidente Andrea Centanni, 38 anni, di Orsogna; il vicepresidente Fabrizio Di Clerico, 36, di Ortona; il segretario Alessio Soldato, 37, di Vacri, e Giovanni Marini, 40, di Tollo che ricopre la carica di consigliere. Il disegno associativo, come spiegano i membri del direttivo, sta riscuotendo un alto interesse tra i giovani residenti nei vari comuni abruzzesi. Inoltre, ai viticoltori over 45 che hanno chiesto di aderire, è stata data la possibilità di iscriversi come “soci sostenitori”.
Nel dettaglio, le finalità di questa nuova associazione sono: il benessere psicofisico ed economico dei viticoltori, la difesa dell’antica cultura enoica abruzzese in crisi di vocazioni imprenditoriali, la sostenibilità economica delle aziende viticole in uno scenario di aumento dei costi di gestione, il trasferimento di know-how agli imprenditori e agli addetti per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. Inoltre, l’associazione Gva si impegna nella promozione di politiche a tutela dalle calamità naturali e nella mitigazione dei rischi aziendali, anche alla luce dei gravissimi danni economici alle colture causate quest’anno dalla diffusione del fungo della peronospora. Come dice il presidente Centanni: «Pur non denigrando per il loro operato le associazioni di categoria e le istituzioni, riteniamo che la situazione della vitivinicoltura abruzzese è sofferente e carente di risposte e di prospettive per i giovani imprenditori. Un appello lo rivolgo al governatore Marco Marsilio, all’assessore all’agricoltura Emanuele Imprudente e al governo nazionale: in Abruzzo bisogna trovare la strada legislativa per erogare i ristori direttamente ai produttori vitivinicoli entro il primo semestre 2024. Quanto messo a disposizione finora è insufficiente, poiché dei 32 mila e 500 ettari vitati in Abruzzo, almeno 20 mila siano stati fortemente devastati dal fungo». Un intento fondamentale della Gva, sarà quello di accreditarsi con la Regione per ottenere il diritto alla partecipazione nei “tavoli verdi”, dove non fosse possibile, richiedere almeno l’istituto della deroga per tale accreditamento. L’associazione Gva intende, infine, collaborare con tutti gli enti regionali del settore.
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