Volontari a caccia di rifiuti Scoperte 18 discariche

Ortona, 15 guardie ambientali girano per la città in cerca di pattume abbandonato Tatone: «Aree già bonificate, ma gli incivili continuano a scaricare immondizia»
ORTONA. Si è costituita nel corso dell’ultima estate e si occupa di tutto quel che ha a che fare con l’ambiente. Ecco la sezione di guardie ambientali, un gruppo di 15 persone che da qualche mese sta operando su Ortona per fornire il proprio contributo affinché si possa risolvere una serie di problemi che affliggono il territorio. Dal controllo, monitoraggio e vigilanza delle discariche abusive, alla tutela della fauna, passando per il supporto alle forze dell’ordine ed agli enti preposti a trattare determinate dinamiche. Su questi fronti sono impegnati i volontari “capitanati” da Massimo Tatone, responsabile della sezione ortonese che, nonostante sia nata da poco tempo, è già particolarmente attiva. Il problema maggiore riguarda le discariche abusive, una questione su cui anche Il Centro ha più volte posto l’attenzione. «Ne abbiamo individuate 18», svela Tatone, «alcune delle quali sono state bonificate dalle società preposte. Purtroppo, però, spesso accade che una volta rimossi i rifiuti abbandonati, nello stesso punto dopo poco tempo il problema si ripresenta».
Ma le guardie ambientali stanno trattando anche altre questioni, come quella altrettanto delicata dell’abbandono animali. In generale il loro operato si concentra sulla segnalazione del problema, con tanto di immagini che lo testimoniano: «Nel momento in cui individuiamo delle criticità stiliamo una nota informativa alla quale alleghiamo rilievi fotografici», spiega Tatone. «La relazione tecnica viene poi consegnata all’ente di competenza, che provvede a fare ciò che ritiene più giusto». I volontari si sono interessati pure di uno dei simboli storici di Ortona: «Una delle prime relazioni che abbiamo compiuto», prosegue il responsabile delle locali guardie ambientali, «ha avuto a che fare con le crepe emerse al Castello Aragonese. Anche in questo caso ci siamo attivati per produrre fotografie che provino quello che vediamo durante i nostri sopralluoghi». Dal punto di vista organizzativo, invece, «la sede regionale di coordinamento si trova a Teramo, noi siamo uno dei distaccamenti ed a breve potrebbe nascerne un altro in un ulteriore Comune», svela ancora Tatone. Lo stesso sottolinea che comunque ad Ortona non ci sono grosse criticità, ripetendo che al momento l’attenzione maggiore si concentra sull’abbandono rifiuti. Ed in merito «percepiamo piccoli miglioramenti, soprattutto in centro, da quando abbiamo iniziato con la nostra attività», aggiunge. «Giriamo per le strade, le persone ci fermano, ci chiedono, si informano e ci segnalano eventuali situazioni particolari. Da parte nostra offriamo piena disponibilità alle forze dell’ordine. La collaborazione con i vigili ed i carabinieri forestali è ottima. Inoltre negli ultimi giorni», conclude il responsabile della sezione di Ortona, «abbiamo chiesto un incontro anche all’amministrazione comunale per proporre e dar via a delle iniziative».

