Volte affrescate, quadri e ritratti dei “grandi” Ecco il museo Spoltore

5 Marzo 2019

Arte, bellezza e storia nel palazzo nel quartiere Civitanova Progetto per renderlo visitabile un fine settimana al mese

LANCIANO. Ritratti intensi, volte affrescate, esplosioni di luce e colori. Nessuno dal di fuori riesce a immaginare quanta arte e bellezza si celano dietro al portone del civico n. 4, sede della casa-museo di Federico Spoltore. Dopo quattro anni il palazzo ha riaperto le porte al pubblico per mostrare i tesori della vita artistica del pittore lancianese, a quasi 31 anni dalla sua scomparsa (15 aprile 1988). In un giorno e mezzo sono stati oltre 200 i fortunati che hanno potuto fare questo viaggio nelle sale dei tre piani del palazzo nobiliare, incastonato nel quartiere Civitanova. Un percorso artistico che parte dagli anni Venti e arriva alle ultime opere dipinte da Spoltore negli anni Ottanta del Novecento.
A metà visita a conquistare i visitatori sono i ritratti, dai familiari ai grandi del mondo, da quello a figura intera della cognata Lia, oggi 103enne, ai bozzetti di Truman e papa Pacelli. Spoltore fu un ritrattista noto in tutto il mondo, il suo pennello ha raffigurato anche Hitler, Stalin e Mussolini.
«Voleva cogliere l’essenza delle cose, sia quando raffigurava nei ritratti le persone», spiega la pronipote Anna Spoltore, «sia quando è passato all’esperienza pittorica del rappresentare la realtà attraverso il sentimento». È la fase del “Centroemotivismo” che conclude la visita nello studio dell’artista, tra lo stupore per i dipinti a tinte forti e la vista mozzafiato. «Respirare l’atmosfera della casa di Spoltore è un autentico privilegio», commenta l’assessore alla cultura Marusca Miscia, «un’esperienza che ripeteremo presto perché tutti possano goderne».
Allo studio c’è il progetto per l’apertura un weekend al mese della casa-museo di Spoltore. «Un tale tesoro non può rimanere nascosto», dice il sindaco Mario Pupillo che ieri ha incontrato la nipote dell’artista, «vogliamo istituzionalizzare questa visita per consentire ai tanti che sono rimasti impossibilitati a partecipare di conoscere questo giacimento artistico che Spoltore ci ha lasciato. Il quartiere Civitanova è straordinariamente ricco di tesori», sottolinea il primo cittadino, «in poche decine di metri ci sono il Museo diocesano, le Torri montanare e il Parco della musica, la chiesa di Santa Maria Maggiore, San Nicola e casa Spoltore». Una densità artistica e monumentale da valorizzare, anche liberando la piazzetta di Santa Maria Maggiore e via Spoltore dalle auto. «Non prima che sia pronto almeno il percorso pedonale dal parcheggio di Sant’Egidio», precisa Pupillo, «lo abbiamo fatto rientrare nel 2° lotto di lavori e sarà pronto per settembre-ottobre. Intanto faremo degli esperimenti senza le auto in occasione delle aperture di Palazzo Spoltore. L’amministrazione comunale crede molto in questa parte della città», rimarca il sindaco, «altrimenti non avremmo speso 40mila euro per sgomberare Palazzo Berenga, dove vogliamo realizzare il museo della Resistenza. Il centro storico va animato, con iniziative costanti e permanenti, così da favorire il ritorno delle persone e delle attività commerciali».
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