Voragine di via Corsea in arrivo la passerella

Pronta la soluzione-tampone di un camminamento d’acciaio sopra la buca Commercianti e residenti: «Negozi vuoti, viabilità difficoltosa e sosta selvaggia»
LANCIANO . «I negozi sono sempre più vuoti, abbiamo difficoltà negli spostamenti nel rione, come i nostri clienti, subiamo la sosta selvaggia e restiamo ingabbiati quando ci sono manifestazioni in piazza. È passato quasi un anno dal crollo in via Corsea, il Comune ci ha assicurato che a breve riaprirà la strada; speriamo si faccia in fretta». Sono i commercianti delle Botteghe Storiche, associazione che riunisce una ventina di esercenti di piazza Garibaldi e del Malvò, a tirare le somme dopo quasi un anno dalla chiusura di via Corsea, dopo il crollo del 31 agostoscorso. A cedere fu un arco della centenaria “cloaca massima” che scarica le acque fognarie della parte alta della città: si aprì una voragine nella strada profonda più di 2 metri e lunga 8-9 metri.
Nei giorni scorsi, in una riunione in Comune, è stato assicurato ai commercianti che la strada sta per riaprire. «Abbiamo spiegato a commercianti e residenti del Malvò», dice l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «che dopo lo studio condotto dal geologo Luigi Carabba e l’architetto Piergiorgio Renzetti e le ispezioni degli speleologi di San Filippo Neri, si sta predisponendo il progetto esecutivo per via Corsea. Un progetto articolato e complesso che prevede un camminamento di ferro sopra alla voragine. Sono piastre di acciaio di due centimetri di spessore che appoggeranno su un sistema di palificazione che permetterà di riaprire la strada ora sbarrata al traffico. Saranno installati i sensori destinati a dare l’allerta in caso di piogge abbondanti. È una soluzione a medio termine», chiude Verna, «non definitiva in attesa di ulteriori controlli e studi che serviranno per intercettare fondi comunitari o nazionali».
I commercianti attendono che si faccia qualcosa. «Non ne possiamo più di soste selvagge, di restare ingabbiati ogni volta che c’è una manifestazione in piazza Plebiscito. Con il cambio del senso di marcia in corso Umberto I, chiesto a settembre e ottenuto a febbraio, abbiamo avuto dei miglioramenti ma anche altri problemi, come la sistemazione di un semaforo a ridosso di attività commerciali e difficoltà per i pedoni». La soluzione ottimale per ovviare alla chiusura di via Corsea per commercianti e residenti è la sospensione della Ztl nel tratto tra via Fieramosca e Corso Roma. Soluzione che temporaneamente e saltuariamente è stata adottata dal Comune. «Ma questa soluzione è stata poi negata. Attendiamo questo passaggio in acciaio», chiudono i commercianti, «e la riapertura del tratto dove si accumula sporcizia, i tombini sono otturati tanto che c’è cresciuta l’erba e le auto sono in sosta vietata». L’unica nota positiva è la scoperta di una città sotterranea grazie alle ispezioni portate a termine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

