Voragine in centro, lavori quasi aggiudicati

22 Maggio 2020

Sistemazione di vico Corsea dopo il cedimento di due anni fa. Verna: speriamo di iniziare a fine giugno 

LANCIANO. Una ditta in gara, la laziale Tosco srl, la commissione già nominata per validare l’offerta e i lavori, se non ci saranno intoppi, da iniziare per fine giugno. Vanno verso l’aggiudicazione le opere di sistemazione di vico Corsea a quasi due anni dall’alluvione (31 agosto 2018) che ha aperto una voragine nella strada e costretto l’amministrazione comunale alla sua chiusura e a cambiare la viabilità con disagi per residenti e commercianti.
A fine novembre scorso c’è stata la consegna del progetto esecutivo basato anche su sondaggi geologici fatti con trivelle scese fino a 20 metri di profondità. Progetto redatto dall’architetto Piergiorgio Renzetti coadiuvato dal geologo Luigi Carabba, che prevede la sistemazione di piastre di acciaio di 2 centimetri di spessore sulla voragine che appoggeranno su un sistema di micropali adiacenti ai muri portanti degli edifici, ma distaccati da essi. Un lavoro che permetterà il transito delle auto, eviterà altri danni al cunicolo e non pregiudicherà interventi successivi.
«In questi mesi di lockdown l'attività negli uffici è andata avanti», dice l'assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «non abbiamo sospeso progettazioni e gare, tanto meno questa su vico Corsea che abbiamo già finanziato nel 2019 con un mutuo di 300.000 euro». Gara pubblicata sul portale MePa il 15 aprile: una procedura negoziata con 15 ditte invitate che entro il 4 maggio dovevano presentare le offerte. Ma alla scadenza solo la società Tosco srl di Frosinone si è fatta avanti. Facile allora l’aggiudicazione? «Bisogna che l’offerta venga valutata dalla commissione (formata dagli architetti dei lavori pubblici Aldo Carosella, Alessandro Sciarretta e Fabrizio Tucci, ndc)», spiega Verna, «perché si tratta di un’aggiudicazione alla ditta con offerta economicamente più vantaggiosa non con il miglior ribasso; significa che la società poteva fare delle migliorie al progetto, ad esempio a livello di materiali, di lavori, che la commissione deve valutare. Mi auguro che non ci saranno intoppi, perché vorremo aprire il cantiere a fine giugno, fare in estate i lavori da chiudere a settembre».
Il progetto o prevede anche un sistema di allarme piogge fatto di sensori e di sbarre che si chiudono se l’acqua dovesse superare alcuni limiti.
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