Voto avvocati, lo scrutinio tiene tutti col fiato sospeso

31 Luglio 2019

Chieti. Spoglio schede fino a notte fonda per il rinnovo del Consiglio dell’ordine Cinque eletti nella lista di Tatozzi, altri 5 con Schiazza, uno di Femminella: i nomi

CHIETI. Terminati i due giorni di voto, ieri sono andati avanti fino a notte fonda gli scrutini per l’elezione del nuovo consiglio dell’ordine degli avvocati di Chieti. Ma il nome del successore del presidente Pierluigi Tenaglia non si conoscere ancora: tra gli 11 consiglieri eletti, infatti, 5 sono espressione del raggruppamento di Goffredo Tatozzi, 5 di quello di Amalia Schiazza e uno di quello Marco Femminella, che resta però fuori dal consiglio perché l’unica della sua lista ad essere eletta è stata Matilde Giammarco.
Il più votato in assoluto è stato Goffredo Tatozzi con 277 voti: nel suo raggruppamento, sono stati eletti Gabriella Luccitti (203 voti), Angela Davide (177), Fabio Palermo (171) e Augusto Di Boscio (124).
Amalia Schiazza, che si piazza al secondo posto per numero di voti con 217 preferenze, è stata eletta con i colleghi di lista Gianluigi Di Tizio (159), Antonello Remigio (146), Diego Bracciale (129) e Cecilia Crocetta (140). Giammarco, invece, ha riportato 197 voti.
A questo punto, dunque, decisivo per la presidenza sarà il primo consiglio dell’ordine degli avvocati per eleggere chi prenderà il posto di Tenaglia, che lascia dopo 9 anni: non si è potuto ricandidare per effetto di una sentenza della Corte Costituzionale che ha vietato il doppio mandato. Il voto in consiglio sarà segreto. Tatozzi, 48 anni, avvocato dal 10 novembre del 1997, è il figlio di Camillo Tatozzi, storico presidente dell’Ordine teatino: «Nel nostro gruppo», ha detto al momento della presentazione delle liste, «ci sono avvocati di lunga esperienza e giovani che possono portare entusiasmo. Nell’ottica della discontinuità con il passato, vogliamo dare un nuovo volto all’Ordine con passione». Amalia Schiazza, in passato già consigliere dell’Ordine, 51 anni, iscritta all’albo dal 10 novembre del 1997: «Io sono a capo di gruppo ma mi sento allo stesso livello degli altri, credo nella squadra e non nell’individualismo».
Solo oggi si sapranno gli eletti per il comitato pari opportunità, che si prefigge lo scopo di combattere le diseguaglianze di ogni genere, sesso, età e reddito nel mondo dell’avvocatura e promuovere politiche di pari opportunità nell’accesso, formazione ed espletamento della attività professionale forense. Le liste in campo sono due: una fa capo ad Alessandra Serraiocco, l’altra ad Alessandra Agamennone. (cr.ch.)