Voto rinviato, è polemica Pupillo nega patti Pd-Ncd

9 Gennaio 2017

Il presidente della Provincia e il sindaco di Treglio ribattono insieme a Di Stefano Il forzista afferma: si sono messi d’accordo. La risposta: scelta di buon senso

CHIETI. «Nessun patto Pd-Ncd ma solo il buon senso di spostare le elezioni di 7 giorni per permettere a tutti i sindaci e consiglieri di votare». Il presidente della Provincia Mario Pupillo spiega così la scelta di rinviare le elezioni del consiglio provinciale dall’8 al 15 gennaio. Una data che, secondo il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, è fuori tempo massimo visto che le elezioni vanne fatte entro mercoledì 11 gennaio. Una scelta che le porrebbe a rischio annullamento. «La richiesta di far slittare le elezioni» ribatte Pupillo «è arrivata dalla lista “Insieme per la Provincia”, (il partito dei sindaci che precisa essere a-partitico ma comprende molti amministratori di area di centrodestra dell’asse Chiavaroli-Di Primio, ndc) ma anche da altri sindaci del territorio di diverse aree politiche. Lo stesso sindaco di Paglieta Nicola Scaricaciottoli, o il consigliere di Forza Italia di San Salvo Tonino Marcello con molta serenità hanno detto che era il caso di rinviare. Ma del resto era inevitabile a causa delle copiose nevicate che hanno interessato l’intero territorio rendendo impossibile la regolare partecipazione al voto da parte dei sindaci e dei consiglieri interessati. E non vedo che senso avrebbe avuto un rinvio a mercoledì se lunedì e martedì sono previste altre nevicate». Ma così sono davvero a rischio annullamento le elezioni? «Non credo proprio» taglia corto Pupillo «Non sono illegittime perché ci sono io, come presidente, a garantire la continuità amministrativa visto che sono in carica per 4 anni. Il consiglio, che va rinnovato ogni due anni, mancherebbe per 4 giorni, ma in questi 4 giorni non vado di certo a fare convocazioni per discutere di bilancio, sarei un folle. Poi se Di Stefano vuole fare interpellanze è liberissimo di farle». «Esiste il buon senso» rimarca Massimiliano Berghella primo cittadino di Treglio e candito del partito dei sindaci «non ci può essere una strumentalizzazione politica su ogni cosa. Lo dico a Di Stefano, perché da persona intelligente quale è spero sarà altrettanto pronto ad interrogare governo e Regione sulla mancanza di fondi alle Province, che non hanno i soldi per il piano neve». «Le elezioni» chiude Pupillo «sarebbero irregolari se non si desse la possibilità ai sindaci e consiglieri dei 104 comuni di votare». (t.d.r.)