Vuole uccidersi col gas, palazzina evacuata

1 Maggio 2023

Il giovane salvato da carabinieri e vigili del fuoco dopo l’allarme lanciato al telefono da un avvocato

CHIETI. Ha tentato di uccidersi aprendo il tubo del gas della cucina e saturando la casa, ma i carabinieri e i vigili del fuoco lo hanno salvato dopo l’allarme lanciato da un avvocato. È successo ieri, all’ora di pranzo, in zona Colle Marcone, a Chieti, dove un uomo di 35 anni ha provato a farla finita in una villetta quadrifamiliare in cui vivono altre 14 persone: ricoverato in ospedale, non è in pericolo di vita. L’intero edificio è stato evacuato.
«Fammi seppellire vicino al mio amico Mariano»: quando l’avvocato Vittorio Supino ha sentito il trentacinquenne pronunciare queste parole al telefono, ha messo subito in moto la macchina dei soccorsi. Perché quell’uomo stava facendo chiari riferimenti al figlio del legale, scomparso prematuramente sei anni fa. Il trentacinquenne ha fatto una telefonata – più o meno dello stesso tenore – anche a un amico, che di mestiere fa il vigile del fuoco. Sul posto si sono precipitati i pompieri del comando provinciale e i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Chieti, che sono entrati nell’abitazione dopo aver aperto la porta passando per una finestra vicina all’ingresso, trovata semichiusa. L’uomo era a terra, già esanime, con il tubo del gas tra le mani: vigili del fuoco e militari lo hanno trascinato fuori. Nel frattempo, una decina di persone che era negli altri appartamenti è stata allontanata, nel timore che si potessero verificare esplosioni. Dopo le prime cure, il trentacinquenne è stato trasportato in ospedale con l’ambulanza del 118: non è grave. Successivamente, tutti i residenti hanno potuto fare rientro a casa. (g.let.)
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