Wwf contesta il nuovo Prg «Basta colate di cemento»

Ortona. Il sodalizio spiega le motivazioni delle osservazioni al piano regolatore Arduini: il territorio comunale è fragile, peggiorerà con i cambiamenti del clima
ORTONA. Ci sono anche quelle del Wwf Zona frentana e Costa teatina tra le 460 osservazioni al Piano regolatore generale giunte durante i 45 giorni a disposizione che sono scaduti lo scorso 15 dicembre. L’associazione ambientalista, avvalendosi di supporti tecnici con cui da anni collabora, ha prodotto alcune note di critica sulle aree maggiormente interessate dalle valenze ambientali, come la spiaggia che va da Postilli al Riccio, le due riserve regionali Ripari Di Giobbe e l’Acquabella.
«In prima analisi questa nuova adozione della variante al Prg, dal punto di vista dell’impatto ambientale non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella dell’amministrazione Fratino, che prevedeva un’altra città, con un incremento del 45% del patrimonio immobiliare, nonostante i dati Istat registrassero una diminuzione costante degli abitanti dagli anni ’70 al 2001, e quindi una crescita delle case non occupate che nel 2001 erano ben 1.871» sostiene dal Wwf Fabrizia Arduini. «Il bilancio demografico dal 2002 al 2017 conferma il trend negativo», aggiunge, «sono più i decessi che le nascite. L’anno scorso, ad esempio, su 153 nascite sono stati 287 i decessi».
In virtù di questi indicatori, il Wwf ritiene esagerato anche il 27% di incremento del patrimonio abitativo previsto dallo strumento urbanistico adottato, come se la popolazione dovesse aumentare di 6.200 abitanti. «Ortona è un territorio fragile, non bisogna mai dimenticarlo, una condizione che andrà a peggiorare con i cambiamenti climatici già in atto». Un altro fattore di criticità evidenziato dall’associazione riguarda la possibilità di installare in contrada Foro attrezzature turistiche permanenti che possono occupare il 60% della superficie fondiaria. «Ad ogni impianto è consentita la realizzazione di un piccolo edificio destinato a servizi nel limite di una superficie coperta pari al 10% di quella fondiaria con altezza massima di 5,50 metri, per discoteche all’aperto ed esercizi vari», dice il Wwf. Si tratta di «un’area dove la Legge Galasso impone un vincolo di inedificabilità di 300 metri dalla battigia e di 200 metri per la Legge regionale sull’urbanistica, un’area che conserva valenze naturalistiche in via di estinzione su tutta la costa adriatica, come il fratino». Discorso simile vale per le due riserve, in cui «sono previste zone di espansione urbanistica anche in aree entro vincoli archeologici, idrogeologici, paesaggistici di certa importanza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

