Wwf contro le disinfestazioni: fanno danni

26 Giugno 2022

Gli animalisti attaccano il piano anti zanzare del Comune: «Usate sostanze pericolose per l’uomo»

CHIETI. Nella notte tra oggi e domani scatta la seconda fase del piano anti zanzare del Comune di Chieti. Una mossa che ha scatenato la reazione del Wwf, che ha definito le disinfestazioni «inutili e pericolose». Il programma del Comune prevede quattro notti di disinfestazioni (da mezzanotte alle sei del mattino) fino a giovedì in quasi tutte le zone della città.
Il primo intervento è già stato attuato alla fine di maggio e ora scatta la seconda tornata. Ma a poche ore dalle nuove disinfestazioni è arrivata la critica da parte del Wwf Chieti-Pescara, che le ha definite «azioni inutili, controproducenti, inquinanti e costose» sulla base di alcuni studi riportati in una nota, su tutti quello pubblicato nel 2014 che ha come prima firma quella del professor Roberto Ronchetti, docente di Pediatria dell’università La Sapienza di Roma. Secondo questo studio esistono persone che sono preferenzialmente bersaglio delle zanzare. Per questo motivo, spiegano gli animalisti, l’unica soluzione sarebbe arrivare a uno sterminio totale, traguardo ritenuto impossibile «ma è proprio quello che molti si aspettano dalle autorità pubbliche», prosegue il Wwf, «non tenendo conto dell’elevato prezzo in termini di contaminazione dell’ambiente e di possibili conseguenze sanitarie. In termini puramente economici, si può stimare che la spesa complessiva per la lotta alle zanzare sia assai rilevante: questo può spiegare l’interesse di alcuni a che la disinfestazione sia attivamente praticata nel nostro paese. La disinfestazione è pertanto una procedura che non evita il fastidio ed è molto costosa».
Gli animalisti si concentrano poi sui possibili danni per l’ambiente, ricordando che l’Italia «da sola consuma oltre il 50% di tutti gli insetticidi impiegati in Europa». E poi illustrano i pericoli anche per l’uomo: «Non a caso il Comune di Chieti, nell’annunciare il suo piano anti-zanzare raccomanda di evitare di tenere porte e finestre aperte, nonché prodotti alimentari, panni, giocattoli su balconi, davanzali o giardini, anche se cerca di rassicurarci parlando di prodotti a bassissima tossicità, ma comunque certamente non innocui. Occorre porre subito un freno a questa pratica inutile e dannosa. Serve a ben poco irrorare insetticidi in atmosfera perché in questo modo si limita (forse) il numero degli insetti adulti ma solo per un breve periodo». Il Wwf conclude ipotizzando soluzioni alternative: «Per contrastare le zanzare l’unica arma efficace è la prevenzione. Bisogna evitare il proliferare delle larve intervenendo sulle raccolte d’acqua (i sottovasi o altri recipienti abbandonati). Sarebbe opportuno che le amministrazioni comunali, invece di sprecare denaro con le inutili irrorazioni, si impegnino in campagne di informazione sui comportamenti utili a prevenire la proliferazione delle zanzare».