Yokohama, c’è l’incontro sui licenziamenti

1 Dicembre 2020

Ortona. Nuovo confronto sulla procedura che scade il 6 dicembre. Si tratta ancora la vendita del sito

ORTONA . Trovato l’accordo sul ricollocamento dei lavoratori Yokohama con il gruppo acquirente, ora manca il passo finale per dare il via al nuovo corso dello stabilimento di contrada Tamarete. Il tutto mentre sta per scoccare il termine per la procedura di licenziamento collettivo. La data ultima, quella del 6 dicembre, andrà a chiudere un capitolo su cui si tornerà a discutere domani mattina in un incontro tra sindacati, Yokohama, Confindustria e Regione. Un vertice in videoconferenza nel corso del quale le parti avranno modo, con ogni probabilità, anche di conoscere gli sviluppi sulle trattative tra la stessa Yokohama e il gruppo Alfa Gomma per la cessione del sito industriale ortonese.
Resta questo l’ultimo passo da compiere su una vertenza che ormai sembra avviata ad un esito positivo dopo l’accordo trovato nei giorni scorsi per il ricollocamento dei lavoratori. Il piano industriale prevede l’assorbimento di 63 dipendenti entro giugno, per poi proseguire fino al 2022 quando il totale delle potenziali assunzioni sarà pari a 155 persone. Alfa Gomma si è obbligata a riassorbire il 90% dei lavoratori Yokohama.
«Un ottimo ed insperato risultato raggiunto grazie alla sinergia messa in campo da tutti gli attori: il liquidatore della Yokohama, la nuova società Alfa Gomma interessata al rilancio dello stabilimento, i sindacati e la Regione attraverso il Dipartimento Attività Produttive e politiche del Lavoro», hanno commentato gli assessori regionali alle attività produttive e politiche del lavoro, Daniele D’Amario e Pietro Quaresimale, oltre che il consigliere regionale Mauro Febbo. «Nelle prossime settimane, come Regione», hanno aggiunto i tre rappresentanti del governo regionale, «continueremo a farci garanti della mediazione tra la nuova società e le parti sociali per il rispetto di tutti gli impegni che l’azienda stessa indicherà nell’intesa, a partire dal mantenimento prima e incremento dopo dei livelli occupazionali, come delineati nel piano industriale». (a.s.)
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