Yokohama, l’intesa adesso è a un passo

ORTONA . Alfa Gomma dovrebbe presentare entro oggi la bozza di accordo che indicherà modi e tempi per il subentro e il rilancio della Yokohama di Ortona. Siamo ormai agli sgoccioli della vertenza,...
ORTONA . Alfa Gomma dovrebbe presentare entro oggi la bozza di accordo che indicherà modi e tempi per il subentro e il rilancio della Yokohama di Ortona. Siamo ormai agli sgoccioli della vertenza, per la quale si tratta solo di mettere nero su bianco all’intesa definitiva nelle trattative. Ma se tutto andrà - come sembra - nel migliore dei modi, già dalla seconda metà di dicembre potrebbero esserci i primi reintegri del personale, quindici lavoratori destinati a Castelnuovo Vomano dove il gruppo è già presente con uno stabilimento. È quanto emerso in un incontro dei giorni scorsi a cui insieme ai rappresentanti delle due aziende, dei sindacati e Confindustria, ha preso parte anche la Regione con gli assessori Pietro Quaresimale (politiche del lavoro), Daniele D’Amario (sviluppo economico) e il consigliere regionale Mauro Febbo, che ha seguito dall’inizio la vertenza.
«Le risultanze della riunione sono più che mai positive», hanno confermato gli esponenti della Regione, «perché ci troviamo di fronte ad un’azienda che è decisa ad acquisire il sito di Yokohama a confermare la forza lavoro impegnata ad Ortona e a sviluppare un piano di rilancio che entro il 2021 porterà l'occupazione a 101 addetti e nel 2022 a 155. I motivi per essere ottimisti ci sono tutti», hanno sottolineato gli assessori Quaresimale e D’Amario e il consigliere Febbo. Come Regione», hanno continuato D’Amario e Febbo, «ci faremo garanti della mediazione tra la nuova società e le parti sociali per il rispetto di tutti gli impegni che l’azienda stessa indicherà nell'intesa, a partire dal mantenimento prima e incremento dopo dei livelli occupazionali». Conferme anche da Quaresimale: «L’assessorato è pronto a fare la sua parte per quanto riguarda la messa in campo di politiche attive per il personale da reintegrare e quello da assumere ex novo». Soddisfatti i sindacati: «Arrivare ad avere qualcosa di concreto in mano dopo che a fine luglio lo stabilimento è stato chiuso è un passo molto importante», commenta Ettore Di Natale, coordinatore della Femca Cisl. «La pandemia non ha sicuramente aiutato ma ora possiamo essere contenti di quanto si sta prospettando». (a.s.)

