Yokohama, la vertenza approda in consiglio

18 Agosto 2020

Dibattito in aula sulla chiusura dello stabilimento: il Comune cerca soluzioni Visita dei politici al presidio degli operai per portare solidarietà alle famiglie

ORTONA . La vertenza Yokohama approda in consiglio comunale. Stamattina in aula si discute dell’azienda della multinazionale giapponese chiusa da qualche settimana lasciando senza lavoro 84 dipendenti. L’ordine del giorno, presentato dai consiglieri comunali di minoranza, prevede una mozione e un dibattito generale sulla crisi occupazionale in atto, con iniziative idonee a scongiurare la definitiva cessazione dell’attività nello stabilimento di contrada Tamarete. «Un delicato e difficile problema», commenta il consigliere di minoranza Peppino Polidori, «un colpo per 84 famiglie e per l’economia ortonese. Ho incontrato i lavoratori ed è evidente quanto sia difficile la trattativa, quanto dolorosa e amara sia la loro situazione». Polidori evidenzia come sia necessario che la città si esprima in modo corale perché «dare forza alle istituzioni ha un valore di impegno civile e legale. Portare il tema in Comune significa renderlo della città tutta e non più del singolo. Significa far sentire alla controparte che Ortona può anche opporsi alla chiusura, al trasferimento di macchinari, cosa che il singolo non può fare». Polidori avverte: «Ora l’autunno è in arrivo la crisi sarà più dura. Vedremo domani quali scelte prevarranno».
Intanto nel giorno di Ferragosto il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, il consigliere comunale Angelo Di Nardo e alcuni dirigenti del coordinamento locale di Fratelli d’Italia Ortona hanno voluto esprimere piena solidarietà ai lavoratori, da giorni in presidio fisso all’esterno della fabbrica in difesa del loro posto di lavoro. «I dipendenti della Yokohama sono oggi un simbolo del momento difficile che l’economia regionale sta vivendo anche, ma non solo, a causa della pandemia», commenta Di Nardo. «Fratelli d’Italia ha voluto perciò, anche in un giorno tradizionalmente considerato di festa, sottolineare l’interesse costante per l’occupazione e il sistema produttivo del territorio: una vicinanza non di maniera, ma concreta, fatta di interventi e proposte». E proprio oggi, in occasione del consiglio comunale, Di Nardo garantisce che «non faremo mancare il nostro impegno».
Anche Giorgio Marchegiano, inoltre, nei giorni scorsi si è recato al presidio per ascoltare i lavoratori che seguiranno con attenzione il consiglio comunale odierno per capire come il Comune si muoverà per la vertenza. Ancor più importante, però, è la data del 2 settembre, quando è in programma l’atteso incontro ministeriale. Nel tavolo al Mise sono riposte le speranze degli 84 lavoratori, che si aggrappano nel vertice romano con proprietà, sindacati e amministratori per arrivare ad una soluzione che possa soddisfare le parti e soprattutto salvaguardare i posti di lavoro.
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