Yokohama, la vertenza arriva a un bivio

19 Settembre 2020

Ortona. Convocato per lunedì il nuovo tavolo ministeriale. Petaccia (Filctem Cgil): ora è il momento di fare chiarezza

ORTONA. È stato convocato per l’inizio della prossima settimana, su indicazione del sottosegretario Alessandra Todde, il nuovo tavolo ministeriale relativo alla vertenza Yokohama. Lunedì pomeriggio, alle ore 18, le parti si rivedranno in videoconferenza dopo gli incontri tecnici dei giorni scorsi tra ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico con la proprietà che hanno portato alla decisione di bloccare la procedura di licenziamento collettivo fino all’esito delle trattative. Alla luce di quanto stabilito verrà portato a conoscenza delle sigle sindacali il dettaglio delle scelte portate avanti. Un tavolo a carte scoperte in cui le stesse sigle sindacali sono pronte a chiedere maggiori delucidazioni anche sull’ipotesi di un’eventuale cessione a nuova proprietà dello stabilimento di contrada Tamarete. «Dopo gli incontri tecnici tra l’azienda e i ministeri per sviscerare la possibilità di accedere a strumenti ammortizzanti, aspettiamo di conoscere l’esito di quanto stabilito», commenta il segretario regionale della Filctem Cgil, Carlo Petaccia. Ma il confronto non si fermerà a questo: «Mi auguro che si inizi a fare chiarezza anche per quanto riguarda i potenziali acquirenti. Ci hanno riferito dell’interesse di tre aziende, ora però è il momento che inizino a dirci qualcosa in più sotto questo aspetto».
Il segretario della Filctem Cgil vuole avere maggiori informazioni su queste aziende e se ci siano dei piani industriali in caso di acquisto del sito produttivo ortonese. «Vorremmo approfondire le tematiche relative all’eventuale acquisizione», continua Petaccia, «perché al momento di concreto non sappiamo nulla. Al di là degli annunci, andranno compresi i lati positivi di un ipotetico cambio di proprietà. Saranno importanti anche i numeri e la tutela occupazionale. Tutti discorsi che auspichiamo di poter iniziare a trattare».
La vertenza rimane più che mai aperta e ancora tanti tasselli andranno sistemati. «Fino all’esito degli incontri non ci saranno iniziative unilaterali», aveva confermato nei giorni scorsi l’assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, «ritengo che sia un buon passo avanti per la tutela occupazionale e produttiva». Si riparte da questo tassello per costruire il prosieguo degli 84 lavoratori che attendono di conoscere i prossimi passi e che, dopo le recenti novità, guardano con più fiducia agli esiti della trattativa. Positività ma anche cautela, in quanto consapevoli che nulla è stato ancora deciso e andranno chiariti diversi punti essenziali per la tutela del loro futuro. La battaglia continua e il presidio davanti ai cancelli dell’azienda è ancora attivo.
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