“Zi Peppe”, a 94 anni guida la Giulietta comprata nel 1965

19 Luglio 2018

GUARDIAGRELE. Vive nella cittadina in contrada Anello e tutti lo chiamano “Zi Peppe”. Giuseppe Auriti, arzillo pensionato classe 1924, che dimostra almeno dieci anni in meno dei 95 che compirà il...

GUARDIAGRELE. Vive nella cittadina in contrada Anello e tutti lo chiamano “Zi Peppe”.
Giuseppe Auriti, arzillo pensionato classe 1924, che dimostra almeno dieci anni in meno dei 95 che compirà il prossimo 3 ottobre, è uno dei guidatori di auto con patente tra i più anziani d’Abruzzo e, forse, d’Italia. Dotato ancora di una discreta salute fisica, ogni giorno si fa vedere in giro per la cittadina a bordo della sua inseparabile Giulietta Ti grigio scura del 1965, la famosa auto che la casa del Biscione costruiva nello storico stabilimento del Portello a Milano e che fu anche la vettura ad apparire sulla copertina del primo numero della famosa rivista di settore Quattroruote.
«L’ho acquistata d’occasione con tanta gioia nel 1975», spiega Auriti, «e da allora non ci siamo mai più separati. In tutti questi anni», sottolinea l’anziano, «non mi ha mai tradito e, solo qualche mese fa, ho purtroppo subito l’unico incidente stradale della mia carriera automobilistica, iniziata nel 1942, quando mi hanno rilasciato la patente che poi, scaduta e non rinnovata, ho dovuto nuovamente riprendere nel 1966. In quel sinistro», sottolinea Giuseppe Auriti, «la mia Giulietta ha riportato dei danni ingenti, ma non ho però pensato nemmeno per un attimo di abbandonarla e rottamarla, perché senza di essa mi sentirei male, cosi ho preferito riportarla a nuova vita, pur spendendo una cifra abbastanza esosa».
Così, ancora oggi, come fa da anni, il buon “Zi Peppe”, amato e rispettato da tutti, ogni giorno continua puntualmente mettersi al volante della sua vecchia Alfa, per recarsi nel centro storico a fare la spesa e sbrigare altre faccende, guidando in maniera impeccabile, nell’osservanza dei semafori e della segnaletica stradale, certamente molto più attento di tanti giovani guidatori distratti dai propri smartphone, intenti più a messaggiare e rispondere che a tenere gli occhi sulla strada.
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA .