«Zona artigianale, effettuati interventi da 250mila euro»

ATESSA . È effettivamente abbandonata la zona artigianale di Saletti e l’intera zona industriale? A lamentarlo, nei giorni scorsi, è stato il consigliere comunale Vincenzo Pellegrini: «Un manto...
ATESSA . È effettivamente abbandonata la zona artigianale di Saletti e l’intera zona industriale? A lamentarlo, nei giorni scorsi, è stato il consigliere comunale Vincenzo Pellegrini: «Un manto stradale completamente crivellato da buche, erbacce ai lati delle strade, scoli delle acque completamente tappate e trasformano le strade e i parcheggi in laghi appena piove». Sull’argomento interviene l’Arap (Azienda regionale attività produttive) che ha effettuato negli ultimi mesi lavori strutturali e di manutenzione straordinaria nell’area industriale della Val di Sangro. L’Arap dice di aver fatto, tra le altre cose, la sistemazione degli stalli per la fermata degli autobus all’ingresso delle maestranze Sevel (150.000 euro) e la manutenzione ordinaria e straordinaria sugli asfalti nell’area attraverso ditte esterne (100.000 euro). Altre opere, concertate con Sevel, riguardano la sistemazione dell’area ingresso merci, lato Atessa. Sono in corso di progettazione, precisa l’Arap, interventi per complessivi 1,8 milioni per il depuratore di Paglieta e dell’impianto di trattamento acque di Atessa. Previsto un intervento di 500.000 euro di urbanizzazioni nella zona commerciale di Atessa (insediamenti Serafini-Mites- Evs). Inoltre, attraverso personale interno, è stato attuato un programma di manutenzioni stradali, taglio erba e potature, interventi sugli acquedotti e fognature, pulizia di fossi e cunette, rifacimento segnaletica orizzontale e miglioramento di quella verticale. Per quanto riguardo l’area di Saletti, il sindaco Giulio Borrelli afferma: «Alcune buche sono state riparate di recente. Il ristagno d’acqua, del quale dice Pellegrini, è in una zona dove le pozzanghere si formano dall’epoca della giunta Cicchitti-Pellegrini. Sennonché i nostri predecessori, invece di risolvere quelle situazioni, le hanno lasciate in eredità, preferendo spendere 6mila euro, in quell’area, per disegnare sull’asfalto le corsie di una pista di atletica inutile e mai utilizzata». (m.d.n.)
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