Zona rossa, fuori tre paesi Ma si contano altri 2 morti

Atessa, Casoli e San Vito da oggi con meno restrizioni. Contagi in calo nel Frentano A Lanciano dopo 40 giorni riaprono i parchi e si può stare in piazze e strade
LANCIANO. Chiuse dal 26 febbraio riaprono domani le scuole cittadine dai nidi alle superiori. Ma, per quanto riguarda le superiori, il rientro sarà solo per metà degli studenti dei 7 istituti e oggi i dirigenti chiariranno quali saranno le modalità utilizzate: rotazioni settimanali o precedenza alle classi che hanno gli esami di stato. Un rientro che avverrà in scuole sanificate e in una città dove i contagi scendono, nonostante i due focolai nelle casi di riposo, ma in cui salgono i decessi. Ha perso la vita M.G., 78 anni. Con lei è deceduto anche D.P., 92 anni, di Lettopalena. Da oggi tornano in arancione anche i comuni di Atessa, San Vito e Casoli.
DECESSI Non è stata una Pasqua felice per due famiglie di Lanciano e Lettopalena che hanno perso i propri cari a causa del Covid. A Lanciano è morta M.G. 78 anni. E’ la 57esima vittima Covid nella seconda ondata. D.P. 92 anni, di Lettopalena è invece morto all’ospedale di Vasto.
CONTAGI Nei 12 nuovi positivi segnalati nelle ultime 48 ore, due sono del carcere di Lanciano dove nelle scorse settimane era attivo un focolaio Covid. E contagi ci sono nelle case di riposo Villa Novecento e Villa San Pio - 52 casi in totale - a Lanciano e nella residenza Casa tua e Villa Aurora, rispettivamente a Torricella e Altino. A Torricella sono guariti due operatori e i casi scendono a 21, a Villa Aurora 28 anziani, ma ci sono altri 28 casi attivi. Contagi che scendono anche negli altri comuni tanto che da oggi lasciano la zona rossa ed entrano in arancione Atessa (84 casi), San Vito (36 positivi) e Casoli (48 contagiati).
SCUOLE E scadono oggi le ordinanze del sindaco Mario Pupillo sulla chiusura dei parchi, il divieto di stazionamento nelle strade e nelle piazze e, soprattutto, la sospensione della didattica in presenza dai nidi alla prima media. Entra in vigore il nuovo decreto Draghi e significa che domani riapriranno le scuole; le superiori restano in didattica a distanza al 50%. In città le scuole dai nidi alla prima media erano in dad dal 26 febbraio, quando Lanciano è stata travolta dai casi Covid. Il giorno prima, il 25, si era registrato il numero maggiore di contagi in un solo giorno: 45. Le seconde e terze medie e le superiori erano in dad già da alcuni giorni prima. La chiusura ha avuto poi due proroghe, sempre perché i casi erano alti. «Purtroppo abbiamo dovuto fare scelte dolorose, come quella della chiusura delle scuole, ma lo abbiamo sempre fatto numeri alla mano, confrontandoci con personale scolastico e Asl, nell'esclusivo interesse della cittadinanza», dice l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «ora i contagi sono scesi, il personale è stato vaccinato, e si rientra in scuole sanificate». E se dai nidi alla terza media le lezioni riprenderanno regolarmente in presenza, per le superiori invece rientrerà la metà degli studenti. Licei e istituti tecnici oggi dirameranno le circolari in cui indicheranno le modalità del rientro.
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