Ztl e telecamere in corso Roma: il quartiere è diviso

2 Dicembre 2015

LANCIANO. “Il quartiere Borgo non è il Bronx”. Non piace a diversi residenti e commercianti di uno dei quartieri più suggestivi della città, la descrizione della zona fatta da un sedicente comitato...

LANCIANO. “Il quartiere Borgo non è il Bronx”. Non piace a diversi residenti e commercianti di uno dei quartieri più suggestivi della città, la descrizione della zona fatta da un sedicente comitato Quartiere Borgo che aveva raccontato, in una nota, di fenomeni di spaccio, prostituzione, crescente microcriminalità nel rione. E richiesto per questo all’amministrazione comunale l’apposizione di telecamere di sorveglianza e la presenza di un vigile anche per gestire il flusso dei pellegrini in visita al santuario del Miracolo Eucaristico. «In questo modo», critica un commerciante, «non si fa altro che allontanare ancora di più la gente dai quartieri storici e dalle botteghe e attività commerciali che ancora resistono».

E gli animi si sono esacerbati e divisi anche in riferimento al provvedimento di zona a traffico limitato avviato in fase sperimentale su corso Roma. Da sempre nella zona si sono create due fazioni contrapposte: una che vorrebbe l’interdizione permanente alle auto e l’altra che mal sopporta la chiusura alle auto e i divieti di sosta lungo corso Roma. Secondo quanto riportato dalla nota del comitato Quartiere Borgo, alcuni residenti si sarebbero pentiti di aver appoggiato la Ztl, circostanza invece smentita a gran voce da altri rappresentanti del quartiere. Anche diversi esercizi commerciali sono favorevoli alla chiusura alle auto, un provvedimento che, grazie alle iniziative portate avanti dall’associazione “PerCorso Roma”, ha riportato clientela e cittadini a rivivere il quartiere.

«Durante quelle manifestazioni e con la Ztl attiva non ci sono mai stati problemi per il passaggio delle ambulanze, ad esempio», spiega un commerciante, «proprio perché era stata interdetta la sosta delle auto ai lati di corso Roma. Inoltre così si respira un’aria più pulita. Il quartiere torna a mostrare le sue bellezze nascoste e la gente si riappropria dei propri spazi: cosa c'è di sbagliato in tutto questo?». (d.d.l.)

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