Ztl, le multe sono già 8.500 Scattano i primi 700 ricorsi

20 Maggio 2018

Ecco i dati delle sanzioni dall’entrata in funzione dei varchi elettronici in centro Colantonio: «Avanti con questo piano». Via Toppi, la rabbia dei negozianti

CHIETI. Sono 8.500 le multe elevate nelle zone a traffico limitato da quando sono state attivate le telecamere ai varchi. E 700 sono i ricorsi degli automobilisti contro le sanzioni. Il conteggio totale comprende anche gli errori sanati o in corso di sanatoria.
Multe a raffica, dunque, che hanno indispettito residenti, commercianti e anche semplici cittadini che d’abitudine entravano e uscivano dalle Ztl come se non vi fosse alcuna limitazione. «Che però ci sono sempre state», sottolinea l’assessore comunale alla viabilità Mario Colantonio, «almeno dal 1998 in cui sono state istituite le zone a traffico limitato della città». Quello che è cambiato sono i controlli. A novembre scorso sono state messe in funzione le telecamere ai varchi delle Ztl di via De Lollils, via Ravizza e corso Marrucino. Tre mesi dopo, dal primo febbraio, è partito anche il controllo elettronico in via Toppi. Ma residenti e commercianti non se lo aspettavano. Avendo fatto un ricorso al Capo dello Stato e avendo incontrato l’assessore Colantonio, chiedendogli di soprassedere, non hanno chiesto in tempo i permessi e così quando hanno visto arrivare le prime sanzioni da 90 euro l’una sono tutti saltati sulla sedia.
«È vero che c’è un ricorso al Capo dello Stato, ma questo non significa che ci debba essere alcuna sospensiva dei provvedimenti adottati», spiega Colantonio. «Semplicemente aspettiamo l’esito del ricorso, ma nel frattempo andiamo avanti con quanto abbiamo stabilito. La Ztl di via Toppi», conclude l’assessore, «è stata l’ultima ad essere attivata. Abbiamo lasciato più tempo a residenti e commercianti per mettersi in regola con i permessi».
Loro, però, non l’hanno vista in questo modo. Sta di fatto che in tanti non si sono resi conto della partenza dei controlli elettronici e qualcuno è riuscito a collezionare dal primo febbraio ad oggi la cifra record di 32 contravvenzioni.
Così in tanti si stanno organizzando con i ricorsi, tornando dall’avvocato Alessandro De Iuliis, che ha firmato il primo ricorso al Capo dello Stato. L’avvocato ha deciso di iniziare con una diffida al Comune per chiedere «il ritiro in autotutela dei verbali pervenuti». Se dal Comune non ci sarà risposta, si procederà prima con l’impugnazione davanti al prefetto, «visto che», spiega l’avvocato, «si tratta di una questione quasi di ordine pubblica, che interessa un intero quartiere, con residenti e commercianti colpiti nella loro buona fede, non sapendo dell’attivazione dei varchi elettronici». L’ultima mossa sarà, infine, quella della pioggia di ricorsi al giudice di pace.
E in tema di ricorsi, oggi il Tar dovrebbe esprimersi su quello firmato dall’avvocato Enrico Raimondi per conto dei genitori dell’asilo privato che si trova nella Ztl di via Ravizza.
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