Zulli: «L’antica Teate è diventata una bucopoli»
CHIETI. «Antica Teate o moderna bucopoli?». L’interrogativo è di Giustino Zulli che punta il dito contro il Comune. «La neve, oramai da molti giorni, si è sciolta e la nostra città, per precise...
CHIETI. «Antica Teate o moderna bucopoli?». L’interrogativo è di Giustino Zulli che punta il dito contro il Comune. «La neve, oramai da molti giorni, si è sciolta e la nostra città, per precise responsabilità del sindaco e della sua giunta, è allo sbando. Nonostante le tante chiacchiere, le strade cittadine, e in modo particolare quelle di maggiore traffico, sembrano strade di Beirut dopo un bombardamento a causa delle tante buche ancora esistenti, alcune delle quali veramente pericolose sia per i mezzi di trasporto pubblico e privato che per i pedoni, specie i più anziani. Erano stati promessi interventi che, come al solito, sono rimasti sulla carta. Capisco il sindaco che magari ha poco tempo per girare la città e rendersi personalmente conto dello stato disastroso in cui versano moltissime strade, ma l'assessore di riferimento non potrebbe chiedere un rapporto preciso delle situazioni di maggiore pericolosità esistenti ai vigili urbani? Questa superficialità di chi amministra dà sinceramente fastidio», conclude Zulli, «segnalo questa situazione anche perché, se si avranno danni alle auto o, peggio, alle persone, ci potrebbero essere azioni risarcitorie a danno della collettività». (a.i.)

