Zulli: su 700 alloggi Ater solo 33 sono per immigrati
CHIETI. In consiglio comunale arriva oggi l’ordine del giorno del capogruppo di Fratelli d’Italia Marco Di Paolo che chiede di rivedere le attestazioni rilasciate dagli stranieri anche per quanto...
CHIETI. In consiglio comunale arriva oggi l’ordine del giorno del capogruppo di Fratelli d’Italia Marco Di Paolo che chiede di rivedere le attestazioni rilasciate dagli stranieri anche per quanto riguarda la permanenza nelle case popolari. L’ordine del giorno, però, fa discutere. Per Giustino Zulli, del coordinamento cittadino e provinciale di “Articolo 1-MdP”, si tratta, infatti di una presa di posizione «xenofoba» e «razzista».
«Mi auguro sinceramente che il consiglio comunale respinga l’ordine del giorno sulle presunte corsie preferenziali per le graduatorie per l’assegnazione di alloggi popolari in una città che, pur essendo capoluogo di provincia, non mi sembra particolarmente gravida di questo problema». Zulli porta ad esempio alcuni dati che riguardano l’Ater, l’istituto che gestisce le case popolari. «Secondo dati Ater», fa sapere l’esponente della sinistra teatina, «su un patrimonio complessivo di 700 appartamenti Ater, appena 33 sono stati assegnati, nel tempo, ad extracomunitari». Oltre alle case popolari a gestione Ater, ci sono ovviamente anche quelle a gestione del Comune. Zulli porta poi altri dati a livello nazionale: «Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, in Italia, nel 2017, è stata registrata la presenza del 10,50% di stranieri. Ci sono 2,4 milioni di occupati regolari che producono un valore aggiunto di 131 miliardi di euro (l’8,9% del nostro Prodotto interno lordo). Gli occupati regolari versano 11,9 miliardi di euro in contributi previdenziali all’Inps che aiutano il nostro sistema sociale e contribuiscono al pagamento anche delle nostre pensioni. Dichiarano, gli immigrati regolari, 27,2 miliardi di euro e ne versano 3,3 di Irpef», conclude Zulli.

