È boom di raggiri online: scoperti cinque truffatori

Restrizioni e coprifuoco dovuti al Covid fanno aumentare le frodi “a distanza” Mettono in vendita auto, Playstation e cellulare ma non li consegnano: nei guai
CHIETI. I veterani della truffa non hanno trovato alcun deterrente nel coronavirus, anzi. Con l’emergenza Covid-19, gli acquisti su internet sono schizzati alle stelle. E in un periodo in cui i ladri “in presenza” hanno vita dura, tra restrizioni e coprifuoco, il mondo dei raggiri “a distanza” si sta consolidando sul mercato dell’illegalità. A dimostrarlo è anche il boom di denunce. Solo negli ultimi giorni, sono stati cinque i truffatori del web scoperti dai carabinieri della compagnia di Chieti, agli ordini del maggiore Massimo Capobianco. Nei guai sono finiti un sedicente musicista 50enne della provincia di Lucca, due romani di 54 e 57 anni e padre e figlio leccesi di 25 e 50 anni.
Il danno economico più rilevante è quello avuto da un 54enne che sperava di comprare su internet una nuova auto, un’Audi A3, a un prezzo vantaggioso: 2mila euro. In base alla ricostruzione dei militari di Francavilla, l’uomo ha notato l’annuncio su un noto portale e scritto via mail alla venditrice, che gli ha comunicato come la macchina fosse ancora disponibile. I due hanno preso contatti anche via whatsapp e il 54enne, convinto della bontà dell’affare, ha pagato attraverso due vaglia postali da 1.000 euro con beneficiario un 50enne della provincia di Lucca. La donna gli ha fatto presente che l’Audi si trovava in quel momento in Francia, invitandolo a telefonare a un trasportatore che avrebbe condotto il veicolo fino alla sua residenza. A distanza di qualche giorno, il sedicente trasportatore ha contattato il cliente dicendo che la documentazione dell’auto era pronta, ma doveva tirare fuori altri 500 euro. A quel punto, il malcapitato ha compreso di essere stato raggirato e si è rifiutato di fare il terzo pagamento. I successivi tentativi di mettersi in collegamento con la venditrice sono andati a vuoto. L’intestatario dei vaglia postali è stato dunque denunciato alla procura della Repubblica di Chieti. I carabinieri di Francavilla hanno scovato anche altri due criminali del web, residenti a Roma, che avevano messo in vendita uno smartphone Samsung a 450 euro. La tattica utilizzata è stata sempre la stessa: l’annuncio online, il contatto con l’acquirente, il pagamento tramite bonifico, il truffatore sparito nel nulla. In questo caso, per tranquillizzare l’interlocutore, il venditore ha addirittura inviato alla vittima, una ragazza di 24 anni, un’immagine della propria carta di identità, poi risultata falsa perché contenente la foto del complice. I carabinieri della stazione di Chieti Scalo, invece, hanno denunciato padre e figlio pugliesi per la truffa a un giovane di 22 anni: si sono fatti spedire 170 euro con un bonifico, ma non hanno mai inviato all’acquirente la Playstation messa in vendita online. Ad essere denunciati sono stati l’intestatario del numero di telefono utilizzato per concludere l’affare e il proprietario del conto corrente sul quale è stato accreditato il denaro.

