È caccia allo scommettitore milionario

1 Agosto 2021

Il titolare della ricevitoria Cancelmo: «C’ero io quando ha fatto la puntata, ma non è un cliente abituale». Ha tra 48 e 52 anni

ATESSA. Età: tra 48 e 52 anni. Professione: operaio, molto probabilmente del settore edile. Residenza: né ad Atessa né a Paglieta, le due località che più delle altre gravitano nella zona del Bar Gemelli, dove c’è la ricevitoria Cancelmo, balzata alle cronache per la vincita al Lotto da 1,2 milioni di euro di giovedì. Identikit: con capelli corti - aveva un cappellino da lavoro - e senza barba. Abiti: tenuta da lavoro senza logo dell’azienda della quale è dipendente o anche titolare. È tutto quello che si sa dello scommettitore baciato dalla Dea bendata nell’ultimo concorso del Lotto. Il giocatore ha centrato sei ambi, quattro terni e una quaterna con i numeri 22-23-26-28 sulla ruota di Genova, giocando 100 euro, più altri 50 su un’altra giocata, sempre al Lotto. Si tratta della vincita più alta del 2021, che si piazza davanti ai 623mila euro vinti ad Erice (Trapani) il 4 febbraio e ai 612mila euro di Spoleto (Perugia) del 28 gennaio scorso. L'ultimo concorso, riferisce Agipronews, ha distribuito oltre 9,9 milioni di euro in tutta Italia, per un totale di 679,9 milioni dall'inizio dell'anno. La vincita di Atessa, nonostante l'elevato importo, non riesce tuttavia ad entrare nella top ten dei premi più alti di sempre del Lotto, che vedono al primo posto in classifica i 3,1 milioni vinti a Villa Agnedo, in provincia di Palermo, nel gennaio 2014.
«No, nessuno si è fatto vivo con telefonate o con fotocopie del tagliando originale della vincita», spiega Marco Tinaro, titolare della ricevitoria Cancelmo, «mentre le reazioni sono tante e anche belle. In tanti entrano nel locale per chiedere se so chi ha vinto questa cifra, se mi tocca una percentuale, se l’importo è al netto o al lordo delle tasse. Ecco, c’è stupore e incredulità. Vogliono sapere se so come mai ha giocato quei quattro numeri. Ma oltre alla curiosità c’è anche tanta felicità perché la vincita è stata ottenuta nel nostro locale. Ribadisco che potrebbe trattarsi di un addetto all’edilizia ma almeno il 70% di chi viene da noi è di passaggio, gente nuova che vediamo di continuo. In tanti vengono un giorno e poi tornano dopo una settimana o dopo un mese. Ecco», sottolinea Tinaro, «quella giocata l’ho accolta io, non è di un habitué e forse ha scommesso su un sogno: quei numeri potrebbero essere le date di qualcosa».
Intanto nel Bar Gemelli è un continuo viavai di curiosi e giocatori. «Anche oggi (ieri per chi legge, ndr), c’è un bel movimento. Molti», conclude Tinaro, «hanno rigiocato gli stessi numeri del fortunato scommettitore e sulla stessa ruota di Genova e fa specie vedere con quali occhi meravigliati mi guardano in tanti». Ma così è. In attesa di scoprire chi è stato baciato dalla Dea bendata. (r.o.)
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